Libano

immagini e documentazione raccolta da quotidiani libanesi


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Hezbollah – Ucciso il comandante Imad Moughniyah in un attentato a Damasco

images1.jpg  immagine di: http://www.freerepublic.com

Reuters –  – Un’autobomba a Damasco ieri ha ucciso il comandante di Hezbollah Imad Moughniyah.  Lo riferisce il gruppo, annunciando la morte dell’uomo che secondo molti sarebbe stato dietro una serie di sequestri di occidentali in Libano negli anni Ottanta. Il gruppo in un comunicato accusa Israele dell’uccisione. Dei testimoni hanno visto il corpo di un uomo che veniva portato via dal luogo dell’esplosione nella capitale siriana ieri sera. Hezbollah è sostenuto sia dalla Siria che dall’Iran.

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Nuovo attentato – obiettivo un veicolo dell’ambasciata americana

L’Orient le Jour del 16 gennaio 2008 (traduzione di parte dell’art.)

Rice “indignata” dopo l’attentato contro un veicolo dell’ambasciata americana a Quarantine; almeno 3 morti e 20 feriti

Dopo i politici, i giornalisti, i militari e l’UNIFIL, le missioni diplomatiche…

Moubarak: La crisi libanese  potrebbe avere delle ricadute sulla conferenza di Damasco

Il messaggio e’ chiaro e multidirezionale: agli americani, a George W. Bush, all’iniziativa del Cairo, e, infine ma non meno importante, ai libanesi stessi.

Dopo gli uomini politici  del 14 Marzo, dopo i giornalisti, i militari ( Francois el-Hajj) e l’UNIFIL (gli ultimi ad essere colpiti, gli irlandesi…), e senza contare i numerosi cittadini innocenti che continuano a pagare con il proprio sangue, ieri e’ stato il turno delle missioni diplomatiche  ad essere colpite dai terroristi.

Una macchina imbottita di esplosivo e’ esplosa  verso le 1630 tra Quarantine e Dora (quartieri di Beirut nord) al passaggio di una 4×4  dell’ambasciata americana, uccidendo almeno tre persone  e facendo piu’ di 20 feriti, tra cui un passante  americano non legato all’ambasciata.

Le condanne, tanto internazionali che locali, non hanno tardato: Condoleezza Rice, da Riad, si e’ dichiarata “indignata”; Parigi e Londra hanno denunciato “la volontà di destabilizzazione del Libano”; Hassan nasrallah ha cndannato ” tutti gli attacchi di questo genere in territorio libanese, indipendentemente dal bersaglio preso di mira”; e il Consiglio dei ministri ha stigmatizzato l’attentato, appellandosi all’immediata applicazione del piano arabo.

Piano arabo che sarà il cuore della maratona odierna che Amr Moussa passerà a Beirut: il quale ha messo in guardia contro ” il subentrare dell’ONU  per uscire dalla situazione di stallo della crisi libanese, in caso di scacco del piano arabo”.

Il rais egiziano, Hosni Moubarak, ha avvertito  che lo scacco del tentativo arabo orientato a risolvere la crisi libanese avrà “ricadute pericolose sulla conferenza araba” prevista a Damasco nel prossimo mese di marzo, mentre  il suo ministro degli Affari Esteri , Ahmad Aboul -Gheith, minacciava di denunciare  “i partiti ostruzionisti ” rifiutando la formula  del 10+10+10 per il prossimo governo.[…]