Libano

immagini e documentazione raccolta da quotidiani libanesi


Yes Madam

Mazen Kerbaj, vignettista libanese affronta il tema della condizione delle lavoratrici domestiche in Libano – La loro condizione  molto spesso le porta a suicidarsi, orari estenuanti, poca libertà, maltrattamenti, guadagni ridicoli.

 

 

 

Mazen Kerbaj   Cercando un soggetto

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Una sfilata di moda contro i pregiudizi

VIDEO DELLA SFILATA  http://www.lorientlejour.com/multimedia/598-liban-un-defile-de-mode-contre-les-prejuges-lorient-le-jour-

 

L'esclavage en terre d'Islam0001 Human right Watch - domestiche0001

Sono molte le lavoratrici straniere in Libano, lavorano soprattutto come domestiche, provengono dalle Filippine,

Sri Lanka, Congo Nigeria  e non hanno vita facile – molte quelle che si sono suicidate o che sono state maltrattate, la famiglia che le ospita si fa carico di spese di viaggio e assistenza, al loro arrivo in Libano in uno spazio riservato dell’aeroporto, vengono prelevate dalle famiglie e viene loro ritirato il passaporto, la retribuzione e’ bassa, la sistemazione non sempre adeguata, a volte nemmeno una stanza oppure una stanzetta sul balcone (una piccola stanza, la stanza della bonne – qualcuno dice che e’ sufficiente perché son piccole) l’orario di lavoro  e’ estensibile e la libertá poca.

Questa sfilata di moda organizzata dall’Associazione Insan  sostiene che queste donne hanno diritto alla vita e all’avventura – http://www.insanassociation.org/en/

https://beirut7.wordpress.com/2008/07/09/la-pidgin-madam-una-grammatica-della-servitu-e-il-rifiuto-del-termine-schiavismo/


Il dialetto libanese e la lingua araba

 

 

 

Le dialect libanaise

pubblicato da Haddad/Fadel

http://www.institutfrancais-liban.com/Beyrouth/Le-Francais-en-Action/Cours/Cours/Arabe

A Beirut, presso il Centro culturale francese e’ possibile frequentare corsi di libanese Hi, kifik/kifak, ca va? Tipico modo di salutare in Libano mescolando inglese, francese e lingua araba – Il testo  mostra le differenze tra il dialetto libanese e la lingua araba –

 

 


Turismo – l’alta stagione comincia in maggio

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alcune delle  bellissime spiagge libanesi che cominciano a popolarsi giá da aprile

http://www.eddesands.com/index.html 

https://www.flickr.com/photos/lucianaluciana/3615775463/in/set-72157601403970132

http://www.lazyb.me/ a sud di Beirut vicino a Jiye

LazyB

https://www.flickr.com/search/?w=11349203@N02&q=lazyb


Escursioni in Libano con l’associazione Lebanese-adventure

ECOTOURISMO e ATTIVITA’ OUTDOOR

L’associazione promuove  escursioni e turismo responsabile per permettere una conoscenza delle bellezze sconosciute del Libano.

Le attivitá oltre ad avere programmi personalizzati e flessibili  includono rafting, trekking, esplorazione di caverne, arrampicate, canyoning, discese in corda doppia  include rafting, hiking, trekking, caving, percorsi con racchette da neve. http://lebanese-adventure.com/


Libano: Denuncia del centro libanese per i diritti umani “Un militare tortura una domestica”

Articolo pubblicato sul quotidiano L’Orient Le Jour del 9 aprile 2013

http://www.lorientlejour.com/article/809144/liban-un-militaire-torture-une-employee-de-maison-denonce-le-cldh.html

“Nonostante le denunce, e le tracce di tortura sul suo corpo, la cameriera è stata condannata a un anno di carcere per furto”

Il Centro Libanese per i Diritti Umani (CLDH) riferisce che un militare dell’esercito libanese ha torturato una domestica sospettata di aver rubato la sua arma di servizio e  dei gioielli a casa.

Il militare inizialmente aveva sospettato di piu’ persone del furto, tra cui la cameriera che affermava di non aver preso  i beni rubati, dice la nota, aggiungendo: “Quindici giorni dopo la rapina,il militare  avrebbe portato in una casa di campagna con molte altre persone la ragazza e l’avrebbe appesa a testa in giù in bagno con le manette. Avrebbe scosse elettriche Per gran parte della notte l’avrebbe torturata con scariche elettriche e provocato scottature con un coltello rovente fino a quando non accettava di incolparsi del reato.”

E’ stata condannata a 12 mesi di reclusione e il militare al termine della pena ha anche rifiutato di pagarle il suo biglietto d’aereo per  farla rientrare nel suo paese.

La Cldh chiede l’apertura di un’inchiesta.

leggi anche:

http://beirut7.blog.kataweb.it/2008/06/06/lo-sfruttamento-dei-lavoratori-migranti-in-libano-iii-parte/


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La formazione del nuovo governo libanese

La formazione del Governo che sarà presto annunciata

16 marzo 2011 share

Una fonte anonima vicina al primo ministro designato Najib Mikati ha detto che il governo potrebbe essere formato presto, e che non era improbabile che la formazione del consiglio dei ministri potesse essere annunciata questa settimana,secondo  il quotidiano AnNahar potrebbe essere mercoledì.
[…]

Mikati, che è stato nominato alla presidenza il 25 gennaio 2011 con il sostegno coalizione “8 marzo” guidata da Hezbollah, sta lavorando per formare un governo libanese nel mezzo di una decisione presa da parte della coalizione filo-occidentale14 Marzo” per  boicottare il governo.
video quotidiano L’Orient le Jour – “VI anniversario della rivoluzione dei Cedri – Piazza dei Martiri Beirut” – Il 14 marzo 2005 la prima manifestazione dopo l’assassinio di Rafic Hariri avvenuto il 14 febbraio 2005″


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Manifestazione a Beirut contro il sistema confessionale

Articolo pubblicato sul quotidiano online NOWLEBANON.com

Domenica, a Beirut, nella capitale libanese, migliaia di dimostranti hanno marciato per chiedere la fine del sistema confessionale del paese. Questa seconda dimostrazione che segue quella della settimana precedente.

Il popolo vuole la caduta del regime “, cantavano i manifestanti di tutte le età mentre marciavano alla sede dell’autorità di elettricità dello Stato.

“Il confessionalismo e’ l’oppio delle masse” e “Ribelliamoci per far cadere gli agenti del confessionalismo” si leggeva su alcuni striscioni della manifestazione.

leggi il resto

http://www.nowlebanon.com/NewsArticleDetails.aspx?ID=247461&MID=144&PID=2

video pubblicato sul sito del quotidiano libanese L’Orient Le Jour del 7 marzo 2011

http://www.lorientlejour.com/category/Liban/article/692524/Des_milliers_de_Libanais_reclament_%22la_chute_du_regime%22_confessionnel.html

L’accordo di Taëf, che  mette fine alla  guerra civile nel 1990 stipula che l’abolizione del confessionalismo politico e’ un obiettivo nazionale essenziale che esige per la sua realizzazione una azione programmata.  Il desiderio dei firmatari da allora e’ rimasto lettera morta.

leggi anche un’articolo sul destino del sistema confessionale in Libano

http://beirut7.blog.kataweb.it/2007/09/13/il-destino-delle-confessioni-in-libano-scenari-possibili/