Libano

immagini e documentazione raccolta da quotidiani libanesi


Haifa Wehbe

Haifa Wehbe  bellissima modella, attrice e cantante libanese considerata una delle piú  grandi cantanti di successo libanese

Il suo film,   Halawet Ruh, in arabo “La dolcezza di Ruh” “Swetness of Spirit”, in programmazione nelle sale in Egitto e’ stato sospeso per scene considerate troppo sessualmente esplicite.

http://www.youtube.com/watch?v=KQbX80wETNw

http://www.youtube.com/watch?v=-GDqB54womM

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Caramel

Caramel 

 Candidato all’Oskar come miglior film straniero

“Sukkar banat”, zucchero caramellato, dal nome della ceretta depilatoria fatta di acqua, limone e zucchero. La depilazione e’ un servizio offerto a basso costo in Libano e molto richiesto. Il film Caramel della regista  Nadine Labaki, e’ una commedia realistica, ambientata in un salone di bellezza della Beirut popolare. Questa ricerca della bellezza, dell’apparire, quasi ossessiva per le donne libanesi, (ma non solo per loro) forse e’ solo l’unica possibilita’ riservata alle donne nella cruda realta’della vita. La vecchiaia, poi, diventa devastante, se un certo stereotipo di bellezza esteriore non e’ piu’ possibile. Come per Jamale, cliente fissa, ossessionata come molte donne in libano, dalla cura del corpo e incapace di accettare l’avanzare della vecchiaia, usa piccole strategie, per nascondere l’eta’, il nastro adesivo per tirare la pelle a lato degli occhi o una tintura che sembra sangue per macchiare la gonna nel tentativo di dimostrare di essere ancora una donna fertile. Anche  la scritta esterna del salone  “Si, Belle”, ha la lettera B, che si e’ormai staccata e pende rovesciata, da’ un’idea di decadenza. Forse un piccolo restauro per la scritta e per le persone potrebbe rendersi necessario, e forse, potrebbe essere sufficiente a mantenere un’ illusione di bellezza o quanto meno di cura.

Il film mostra alcuni aspetti tipici della vita quotidiana di Beirut ed e’ ambientato in quartieri popolari.Tra i temi trattati:la bellezza, l’amore, (tradimenti, matrimoni,  interventi chirurgici per la ricostruzione dell’imene’),  l’amicizia, la famiglia, la vecchiaia, la rinuncia, ’accettazione, la solidarieta’, la religione.Le storie quotidiane delle donne che lavorano nell’stituto si intrecciano con quelle delle clienti. La proprietaria Layale e’ interpretata dalle stessa Nadine Labaki, ha una relazione con un uomo sposato che non ha intenzione di lasciare la moglie; la giovane dipendente Nasrine, una ragazza musulmana che vuole sottoporsi ad un’operazione chirurgica per ricostruire l’imene perchè sta per sposarsi e non è più vergine; e Rima che non riesce ad accettare di essere attratta dalle donne. Cliente fissa del salone è Jamale, ossessionata, come molte donne in Libano, dalla cura del corpo e incapace di accettare l’avanzare della vecchiaia. Infine c’è la sarta Rose, che ha sacrificato tutta la vita per accudire l’anziana sorella Lili e non riesce a cogliere,  forse, l’ultima opportunita’ della sua vita. Merita di essere visto. 

Il fim e’ stato presentato al festival di Cannes e d e’ uscito nelle sale cinematografiche  libanesi  l’8 agosto, la proiezione e’ proseguita sugli schermi di Francia, Stati Uniti,  Europa, Giappone. In Italia e’ prevista la sua priezione per Natale. “Caramel” è il primo lungometraggio di Nadine Labaki dopo il cortometraggio ’11, rue Pasteur’ (1997) che ha vinto il premio come miglior cortometraggio alla Biennale del Cinema Arabo dell’Ima di Parigi nel ’98. 

www.neabeyrouth.org 

http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=49516  (in questo sito puoi trovare qualche battuta del film)