Libano

immagini e documentazione raccolta da quotidiani libanesi


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Sciopero generale

vignetta satirica Stavro

8/05/08 Ieri sera sono state allestite tende per continuare la manifestazione, anche questa mattina si vedeva del fumo levarsi nella zona a a  sud di Beirut –

7/5/08
Messaggi Libancall:

– 9.00 due militari feriti e tre civili  feriti a causa di una bomba a mano lanciata da un uomo mascherato nella zona di Corniche al Mazraa

-10.38  l’associazione dei lavoratori ha annullato la manifestazione centrale a causa della mancanza di manifestanti dovuta alla chiusura delle vie principali.- manifestanti hanno chiuso le vie principali i n prossimita’ dell’aeroporto e la maggior parte delle vie principali di accesso a Beirut

 (rispetto all’anno precedente, al 23 gennaio 2007, Beirut non e’ avvolta in una nuvola di fumo nero).
– 11.42 Ghossan Ghost presidente CGTL accusa il governo di dividere i lavoratori impedendo di partecipare alla manifestazione di oggi dicen


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Elezioni presidenziali – nuovo rinvio

La riunione per l’elezione del Pesidente della Repubblica libanese che avrebbe dovuto svoglersi domani 23 ottobre,come gia’ previsto,  e’ stata rinviata al 12 novembre 2007 – il tutto e’ stato deciso in un clima tranquillo e consensuale.

Il 24 novembre scade il mandato dell’attuale Presidente della Repubblica filo siriano Lahoud –

Il generale  Aoun  adottando  toni piu’ concilianti che mai non ha scartato, per la prima volta,  la  possibilita’ di tramutarsi in un grande elettore anziche’ presentarsi come candidato.

Anche da parte di Hezbollah vi e’ stata una piccola apertura dichiarandosi pronto ad una elezione nel rispetto della costituzione.

Unica ombra la risposta sferzante a  di Hezbollah a Walid Joumblatt accusato di uccidere le iniziative dell’intesa.

L’Orient Le Jour  23 ott 2007 pag 1

 “Esistono forze regionali e internazionali che preferiscono che le elezioni presidenziali non abbiano luogo”, gli Stati Uniti e la Comunita’ internazionale veglieranno perche’ queste forze non raggiungano i loro obiettivi. e’ quanto ha dichiarato l’ambasciatore  americano Jeffry Feltmann in occasione dell’incontro della delegazione americana  di difesa dei diritti dell’uomo con Geagea il 22 ottobre 2007 – Ha dichiarato inoltre che e’ solo il Parlamento che decidera’ chi sara’ il nuovo presidente.  Ha valutato che la campagna  ostile all’installazione  di una base militare americana in Libano e’ puramente  di natura politica.  Non esiste alcun progetto non  e’ stata presentata alcuna richiesta, chi conduce questa campagna e’ infastidito dal successo ottenuto dall’esercito anche seguito degli aiuti ricevuti.

Geagea il capo delle Forze Libanesi, in occasione dell’incontro con l’ambasciatore  americano,  mette in guardia “deputati e ministri” della maggioranza contro nuovi tentativi di omicidi – ha raccomandato di prendere tutte le misure  di protezione precisando che non si puo’ prevedere dove il terrorismo colpira’  di nuovo.

L’appello e’ stato lanciato da Geagea  in vista dell’incontro con l’amabasciatore degli Stati Uniti  Jeffrey Feltman –

L’Orient Le Jour 23 ottobre 2007 pag 3

Il partito di Dio mette in guardia contro la creazione di una base americana in Libano

Ha dichiarato inoltre che i soldati americani verrebbero trattati come  forze di occupazione.  Citando fonti  affidabili e rapporti ufficiali americani, il giornale  as-Safir aveva affermato giovedi’ scorso che gli Stati uniti avevano presentato una domanda al governo libanese per la creazione di una base militare in Libano. Secondo as-Safir  questa operazione prevederebbe  la creazione  di base di addestramento terrestre, aereo e navale e l’installazione di stazioni radar in differenti regioni libanesi.

Il governo libanese ha smentito  queste informazioni ma le accuse dell’opposizione sono continuate. Domenica   il vice-segretario generale di Hezbollah , lo sceicco  Naim kassem, ha dichiarato che la creazione di una base militare sarebbe considerata un atto ostile. Anche l’ulema sciita Mohammad Hussein Fadlallah ha stimato che  un tale progetto provocherebbe  nuovi dissensi tra i libanesi.

L’Orient Le Jour  23 ott 2007 pag 4