Libano

immagini e documentazione raccolta da quotidiani libanesi


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Gli ebrei del Libano

L’ebraismo e’ una delle  tre religioni  monoteiste.

Secondo la Bibbia ,la storia dell’ebraismo, nasce sul Monte Sinai, in Egitto, quando Dio rivela i suoi dieci comandamenti a Mose’, le due tavole dei comandamenti. Il piu’ importante  tra i comandamenti, e’ quello di credere in un solo Dio.

Gli ebrei credono che un ebreo e’ una persona nata da una madre ebrea. Credono che Dio consideri gli ebrei   “il popolo eletto”, per servirlo e guidare i popoli del mondo.

Il libro sacro degli ebrei e’ il Tanakh. Il ministro del culto religioso e capo spirituale di una comunita’ ebraica e’ il Rabbino.

La maggioranza di ebrei che vivevano in Libano, erano quelli sfuggiti alle persecuzioni cattoliche in Andalusia e Granada, seguite alla sconfitta dei musulmani. Erano ebrei sefarditi che parlavano il latino.

Nel XIX secolo, gli  ebrei iniziarono ad emigrare dall’Europa dell’Ovest verso lo Stato Ottomano. Questi ebrei erano ashkenaziti, parlavano al lingua yiddish  e venivano principalmente dalla Germania.

In Libano gli ebrei vivevano  a Beirut, Hasbaya, Saida, Sour (Tiro), Trablous (Tripoli), Deir  al Qamar e Aley. Gli storici dicono la popolazione ebrea eccelleva  nel settore della produzione tessile e del vetro.

Le famiglie ebree inLibano  erano di differenti origini, origini siriane, irachene, yemenite ed europee (Italia, Spagna, Russia e Polonia).

Le maggiori famiglie : Haddad, Rayhoun, Srour, Safra, Kouhin, Trab, Livi, Laoui e Mazrahi. Si dice che il piu’ importante circoncisore a Beirut era un ebreo di nome Salomoun e uno tra i piu’ importanti fisici era il Dr. Shams.

Sotto il regno dell’Emiro Fakhreddine al- Ma’ni II (XVII secolo), gli ebrei lavoravano nel commercio e  beneficiavano della liberta’ religiosa. […] Nel libro “Fakhreddine al-Ma’ni II”  scritto da Carali P. Paolo,  si dice che  l’Emiro assegnava agli ebrei dipendenti il ruolo di  supervisore  della contabilita’ dello Stato.

Gli ebrei  continuarono ad arrivare in Libano in diverse fasi e molti di loro sceglievano di risiedere a Sidone per la rilevanza economica del porto.

Le attivita’ degli ebrei in Libano

La aree industriali piu’ importanti per gli ebrei  erano Deir  al –Qamar e Barouk, lavoravano nei settori  dell’ industria tessile e in particolare della seta, della tappezzeria e nella lavorazione del ferro.

Nel 1750, gli ebrei costruirono una sinagoga a Deir  al-Qamr. La sinagoga  fu venduta  il 21 maggio del 1900 a Iskandar al-Qoba’ e al giorno d’oggi e’ di proprieta’ del Comune.

Quando Ibrahim Pasha arrivo’ a Beirut nel 1831, c’erano  circa 200 ebrei nella citta’. Il numero inizio ad aumentare con molti arrivi dall’Ovest  per Siria, Libano e Palestina. Costruirono le loro sinagoghe e i loro cimiteri, alcune/i dei quali ci sono ancora al giorno d’oggi.

Nel 1829, gli ebrei costruirono  il loro primo cimitero a Ras al-Naba’.

Durante i massacri del 1860 (tra Drusi e Maroniti), gli ebrei fuggirono da Deir al-Qamar verso Aley dove costruirono  una sinagoga, chiamata “Ohet Jacob”. Nel 1951 una sinagoga fu costruita a Bhamdoun da ebrei beirutini che erano abituati a soggiornare  in questa citta’ nel periodo estivo.

Nel XIX secolo, la presenza ebrea era limitata a Beirut. In questo periodo, il Gran  Rabbino Ralph al-Verdani guidava la comunita’ebraica. In seguito, gli ebrei si sono riuniti con  Wadi Abu Jmil e hanno costruito la loro prima scuola – The Alliance School – nel 1878.

Nel 1926, nella stessa zona e’ stata costruita una sinagoga da un ebreo indiano. La sinagoga  esiste ancora  al giorno d’oggi. C’era inoltre una scuola ebraica chiamata “Al-Helf”, oltre al santuario “Zablouni” ancora esistente a Sidone.

Nel 1960 vi erano circa 20.000 ebrei nel paese. L’emigrazione comincio’ a partire  dalla guerra del 1967 e poi dopo l’invasione isaraeliana. In seguito la loro presenza  e’ scesa a 3000 persone. Durante questo periodo numerosi ebrei furono arrestati, si dice che erano spie di organizzazioni ebraiche in Israele.

Una delle piu’ famose spie era Shaula Cohen, nome  in codice “la perla” che ha aiutato l’immigrazione ebrea in Palestina via terra e via mare. Cohen e’ stato arrestato nel  1961 dall’Ufficio libanese dei servizi segreti ed e’ stato rilasciato  nel 1967 attraverso uno scambio di prigionieri tra Libano e Israele.

Gli attacchi israeliani in Libano e nei Paesi arabi e la guerra dei sei giorni  del 1967 hanno avuto un impatto maggiore sulla presenza ebraica in Libano.

Con l’inizio della guerra civile del 1975, il numero degli ebrei e’ diminuito drasticamente, sono  rimaste poche persone anziane  e poche famiglie con proprieta’ e attivita’.

La “Confessione israeliana” e’ancora riconosciuta in  Libano. Vi sono 5.490 ebrei registrati ma non residenti in Libano.

Solo 1 nel 2005 ha partecipato alle elezioni parlamentari a Beirut,  mentre 13 hanno presentato reclamo per l’assenza  dei loro nomi nella lista dei votanti. Sembra che piu’ di 100 ebrei vivano in incognito in Libano.

[…]

Festivita’ ebraiche:

1° La Pasqua Ebraica – commemora l’esodo dall’Egitto

2   Sukkot – dura 6 giorni e commemora    gli anni dell’esodo del popolo ebraico nella ricerca della Terra Promessa, attraverso il deserto.

3 Sabbath  – Dio, dopo aver creato il Mondo, il settimo giorno si riposo’. In questo giorno gli ebrei non lavorano.

4 Hanukkah: commemora la riconsacrazione del Tempio

5 Yom Kippur: giorno di festa e preghiera per la remissione dei peccati.

Lingua:

Gli ebrei parlano diverse lingue: ebreo, yiddish, latino, dzhidi e aramaico

[…]  The Monthly di dicembre 2007 nr 65

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Anticostituzionale lo stato d’emergenza

Il Consiglio dei Ministri considera anticostituzionale la decisione di Lahoud di decretare lo stato di emergenza, e quindi nulla.

Questo tipo di decisione, secondo  un responsabile dell’ufficio del primo ministro sotto copertura dell’anonimato, una tale decisione non poteva che essere emanata dal Consiglio dei Ministri in conformita’ alla Costituzione.

Il Primo Ministro  Fouad Siniora ha affermato che  il suo governo continuera’ ad assumere le sue responsabilita’ anche dopo la partenza di  Lahoud.

 L’Ufficio stampa del Primo Ministro ha affermato in particolare che  il paragrafo 65  della Costituzione  dice chiaramente  che la proclamazione  dello stato d’emergenza e’ di competenza del Consiglio dei Ministri e quindi la dichiarazione del presidente Lahoud non ha  basi costituzionali e legali,  lo stato d’emergenza secondo l’art. 1 del decreto legge 52/67 e’ proclamato quando il paese fa fronte  ad un pericolo imminente.

L’Orient Le Jour  24 novembre 2007


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Inchiesta di International Information

Le divisioni tra zu’ama (leaders)  si ripercuotono sul popolo libanese che li sostiene, disapprovano sempre  questioni nazionali e critiche,   al fine di proteggere i loro interessi ed il loro status.

 Recentemente, alcuni politici, sostengono che il referendum  per le elezioni presidenziali  potrebbe essere un mezzo per poter risolvere  la situazione di stallo.

Diversamente dalle Costituzioni di altri paesi , la Costituzione libanese non include alcun articolo per promuovere referendum, sapendo che  il Governo consecutivo aveva deciso di non condurre un censimento per tracciare  una mappa demografica della popolazione libanese.

Il sondaggio di opinione di International Information e’ sato condotto  dal 22 al 28 ottobre 2007 su un campione di  2000 libanesi distribuiti  per provincia in base al numero di elettori, in base alla seguente distribuzione confessionale: 22.6% Maroniti, 7.9% Ortodossi, 5.2% Cattolici, 3.1% Cattolici Armeni, 1.2% minoranze Cristiane, 27,2% Sunniti, 26,1% Sciiti, 5,6% Drusi, 0.9% Alawiti e  uno 0.2% non ha  specificato la confessione.I rispondenti erano equamente divisi per genere, categorie di eta’ e livello di retribuzione.

Alcuni quesiti del sondaggio:

Ti fidi dei sondaggi di opinione in Libano? A questo quesito il 19.9% ha risposto di si, il 41.4% ha risposto che dipende dal nome della societa’ che svolge il sondaggio, il 32.7% risponde di no e sostiene che sono tarati sulle richieste dei clienti, il 6% non sa.

Qual’e’ la tua posizione in merito alla promozione di referendum su  questioni politiche ed economiche?Il 77.3% delle persone intervistate e’ favorevole  a promuovere referendum su questioni critiche che riguardano il Paese, il 12.2% contrario e un 10.5% non sa.

Qual’e’ la tua opinione  sulla legalita’ del quorum delle elezioni presidenziali?Il 42.4% ritiene che  il quorum legale deve essere dei due terzi in tutte le sedute, il 43% ritiene che  il quorum dei due terzi dei deputati e’ necessario nella prima seduta e nelle successive se non e’ possibile, la meta’ piu’ uno dei deputati, il 14.6% non sa.

– Secondo la tua opinione  l’esercito  libanese  dovrebbe prendere il controllo del Pese per un periodo temporaneo?  Il 62.7% del campione e’ favorevole ad un controllo temporaneo del paese da parte dell’esercito libanese.

– Come descrivi le misure di sicurezza in Libano?

– Secondo te qual’e’ il modo migliore per proteggere  i politici dagli attentati? – Qual’e’ la tua opinione  delle zone di sicurezza  che circondano le residenze di politici o  ufficiali dell’esercito?

The Monthly dicembre 2007


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Anniversario dell’Indipendenza del Libano

BandieraIl 22 novembre 1946 l’indipendenza del Libano diventa effettiva.

XII-VII secolo a.C. Le citta’- stato fenicie si rendono indipendenti dall’Egitto.

VIII-VI secolo a.C. Le citta’ fenicie pur conservando governi autonomi diventano tributarie degli Assiri, dei Babilonesi, dei Persiani, e dei Macedoni.

312-63 a.C.Le citta’ costiere della Fenicia vengono ellenizzate.

63 a.C. – secolo IV d.C. dominazione romana.

V-VI secolo d.C. dominazione Bizantina.

VII-XIII secolo d.C. dominazione araba e diffusione dell’islamismo.

XIII-XVI secolo dominazione dei mamelucchi  egiziani.

XVI-XIX  secolo dominazione ottomana.

1833-1860 susseguirsi di lotte tra i chebab (drusi che alla fine  del XVIII secolo diverranno Emiri di Beirut), gli ottomani e gli egiziani.

1864-1914 Il Libano ottiene una amministrazione autonoma nell’ambito dell’Impero ottomano. Beirut diviene  porto franco con un proprio governo, dominato dalla borghesia libanese cristiano-maronita.

 L’Impero Ottomano si sfaldo’ dopo la Prima Guerra Mondiale, il Libano amplio’ il proprio territorio a spese della Siria e rientro’ nel mandato francese nel 1920. 

Nel 1936 fu siglato un primo trattato franco-libanese che prometteva l’Indipendenza al Libano. Nel 1941 la Repubblica libanese viene dichiarata indipendente dalla Francia che di fatto  mantiene il controllo del paese fino al 1946.

 Nel 1943 il neonato governo del presidente Bishara el-Khouri fece approvare una legge  che cancellava dalla costituzione  ogni riferimento all’autorita’ francese.

Per ritorsione i francesi fecero arrestare  il presidente e i mebri del governo e sospesero la costituzione.

Dinanzi all’appoggio fornito da Gran Bretagna , Stati Uniti e Paesi Arabi  alla causa per l’Indipendenza del Libano, la Francia dovette rinunciare a ogni pretesa sul paese: nel 1944 inizio’ a trasferire i poteri amministrativi ai libanesi  e poco pi’ tardi avvio’ il ritiro delle proprie truppe.

Fonti:

De Agostini, (2005),Enciclopedia geografica Medio Oriente e Asia Centrale, De Agostini Ed Spa

T.Carton, L. Dunston (2004), Libano, EDT srl


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Elezioni presidenziali

Il Primo Ministro Fouad Siniora ha dichiarato che il suo governo lascera’ non appena assumera’ la carica il nuovo Presidente.

Messaggio Libancall ore 1336 20 nov. 2007

Reuters : Il Parlamento libanese rinvia l’elezione, non piu’ il 21 ma il 23 novembre, del nuovo Presidente del Paese-
Messaggio Libancall 13:49 20 nov 2007

Le scuole da domani rimangono chiuse fino a lunedi’ – Ai ragazzi e’ stato detto che si teme il peggio, ed e’ possibile lo scoppio di una guerra.
Il 22 novembre sarebbero comunque rimaste chiuse per festeggiare la festa dell’Indipendenza del Libano.


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Elezioni presidenziali

Kouchner anticipa il suo arrivo – Il ministro degli Affari Esteri francesi, Kouchner e’ arrivato con due giorni di anticipo a Beirut, ha dichiarato che qualcosa e’ cambiato nelle alleanze e questo cambiamento merita piu’ attenzione, si e’ creata una nuova situazione, piu’ complicata. E’ meno fiducioso e ha deplorato le incrinature in campo cristiano. Si fermera’ fino al 23 novembre, data della fine del mandato del Presidente della Repubblica Lahoud.

L’Europa  si mobilita

Rodi Kratsa, vice presidente europeo in visita  ufficiale a Beirut – Ha dichiarato che la visita e’ motivata dalla grave situazione di crisi del paese e dalla pressante necessita’ di uscire dalla crisi.

Il ministro italiano Massimo D’Alema in visita a Beirut ha deplorato la posizione problematica di Aoun  e ha dichiarato che gli ingredienti per il compromesso  ci sono ma tutto puo’ ancora cambiare.

Il segretario della Lega araba Amr Moussa arrivera’ a Beirut oggi.

Anche Miguel Angel  Moratines omologo del Ministro d’Alema  ha dichiarato anche lui che potrebbe ben presto ritornare a Beirut.

Nel frattempo i libanesi inquieti ed esasperati attendono la seduta.

L’Orient Le Jour  19 novembre 2007

Il 21 e’ il giorno fissato per le elezioni e il 22 il Libano festeggia l’Indipendenza.

Qualcuno ha gia’  iniziato a fare scorte di medicinali e cibo. 


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Elezioni Presidente Repubblica

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La data fissata del 12 novembre  per le elezioni del Presidente della Repubblica libanese e’ stata nuovamente posposta a prima  a prima del 21 novembre. 

I libanesi  alla vigilia delle elezioni presidenziali

Sondaggio di opinione

Sta giungendo al termine il mandato del Presidente Emile Lahoud, politici libanesi e zu’ama (capi religiosi) stanno discutendo l’ identità del nuovo Presidente. 

La rivista the Monthly ha svolto un indagine su un campione   rappresentativo della popolazione libanese in merito alle elezioni presideniali e altri argomenti controversi. 

Il quorum legale della seduta delle elezioni presidenziali

Alcuni politici sostengono che il quorum legale della seduta delle elezioni presideniali   sono i due terzi di deputati , mentre altri sostengono che sono i due terzi la  prima seduta e la metà più uno, nelle successive sedute.Una maggioranza del 62.7% sostiene che  il quorum è sempre dei due terzi, mentre il 23.9% crede che sia  la metà più uno, il 13.3%  dichiara di non sapere. 

Secondo  la tua opinione, qual’è il quorum legale della seduta presidenziale?
I due terzi Metà più uno Non so
62.7% 23.9% 13.4%
Distribuzione per confessione delle risposte sul quorum legale
ConfessioneQuorum legale Maroniti ortodossi Cattolici Sunniti Sciìti Drusi
Due terzi 64.4% 68.6% 73.1% 38.4% 88.4% 23.2%
Metà + uno 19.6% 15.1% 17.3% 45.1% 1.9% 66.1%
Non so 16% 16.3% 9.6% 16.5% 9.7% 10.7%
Riconosceresti un Presidente eletto dalla metà + uno  dei deputati?
Si No Non so
38.3 47.5 14.2
Se venissero eletti due presidenti, uno dalla maggioranza e uno dall’opposizione, chi riconosceresti?
Presidente eletto dalla maggioranza Presidente eletto dall’opposizione Nessuno Non so
35.4% 34.2% 24.4% 6%
Risposte alle domande sull’affiliazione per confessione
ConfessioneCollocazione Maroniti ortodossi Cattolici Sunniti Sciìti Drusi
Sostiene  il Presidente dell’opposizione 33.3% 25.6% 25% 11.9% 68.2% 1.8%
Sostiene il Presidente eletto dal Governo 36.9% 38.4% 40.4% 59.3% 1.6% 78.6%
Neutrali/ Non so 29.8% 36% 34.6% 28.8% 30.2% 19.6%
Qaul’è il vostro candidato preferito?
Michel Aoun 36.8 %
Boutros Harb 16.3 %
Nassib Lahoud 14.7 %
Michel Sleiman  9.3 %
Nessuno/Non so  8.8 %
Amin al-Gemayel  4.2 %
Riad Salameh  3.3 %
Altri  6.6 %
Risposte alle domande relative al candidate preferito in base alla confessione
ConfessioneCandidato Maroniti ortodossi Cattolici Sunniti Sciìti Drusi
Michel Aoun 40.4% 29.1% 34.6% 9.3% 71.3% 3.6%
Boutros Harb 13.3% 15.1% 9.6% 33.6% 2.7% 26.8%
Nassib Lahoud 17.3% 18.6% 21.2% 17.9% === 50%
Michel Sleiman 4.4% 7% 11.5% 10.1% 13.6% 1.8%
Amin al-Gemayel 5.8% 5.8% 7.7% 4.5% === 5.4%
Riad Salameh 3.1% 2.3% === 4.5% 3.5% ===
Altri 8.6% 6.9% 3.9% 8.2% 3.4% 7%
Nessuno/Non so 7.1% 15.2% 11.5% 11.9% 5.5% 5.4%
Risposte, in base alla confessione, in merito alla proposta di Nabih Berry
ConfessionePosizione Maroniti ortodossi Cattolici Sunniti Sciìti Drusi
A favore 68.9% 65.1% 88.5% 50.7% 97.3% 50%
Contrari 18.7% 19.8% 3.8% 29.9% 0.4% 39.3%
Non so 12.4% 15.1% 7.7% 19.4% 2.3% 10.7%

31 Agosto il portavoce Nabih Berry ha lanciatouna proposta  durante la cerimonia in commemorazione  della scomparsa  dell’Imam Moussa  al-Sadr a Baalbek. Berry ha proposto all’pposizione di rinunciare  alla richiesta di un Governo di unità Nazionale in cambio di elezioni presidenziali  basate sui due terzi di quorum.

Rivista mensile The Monthly n 64 nov 2007 

 Art. 49 della Costituzione libanese

  “Il Presidente della Repubblica e’ il capo dello Stato e il simbolo dell’unita’ della patria. Veglia  sul rispetto della Costituzione e sulla salvaguardia  dell’indipendenza del Libano, della sua unita’ e integrita’del suo territorio, conformemente alle disposizioni della Costituzione. Presiede il Cosniglio  superiore della Difesa. E’ il comandante in capo delle Forze Armate, le quali sono sottomesse all’autorita’ del Consiglio dei Ministri.       Il Presidente della Repubblica e’ eletto al primo turno, a scrutinio segreto dai due terzi del suffragio dalla Camera dei Deputati. Al turno di scrutinio  successivo  la maggioranza assoluta e’ sufficiente. La durata della carica  di presidente e’ di sei anni, non potra’ essere rieletto che dopo un intervallo di sei anni. Nessuno e’ eleggibile alla  Presidenza della repubblica se non possiede le condizione richieste  per essere eletto alla camera dei deputati e se  c’e’ opposizione alla capacita’ di candidarsi. I magistrati e i funionari appartenenti alla prima categoria o un suo equivalente in tutte le istituzioni e amministrazioni pubbliche, e tutte le altre persone morali di diritto pubblico non possono essere elette  nel corso dell’esercizio delle loro funioni, e durante i due anni che seguono la data delle loro dimissioni e della cessazione effettiva  dell’esercizio delle loro funioni o dalla data del loro pensionamento.” 

Art. 12  Decreto legge  n. 112 del 12 giugno1959 Definisce le condizioni di nomina  alla prima categoria: “i posti vacanti di prima categoria  sono coperti  tramite selezione  tra i funzionari di tre gradi superiori la seconda categoria (…)”, sia che “persone al di fuori  dei quadri vengono nominate , a titolo eccezionale, nella prima categoria, su parere  del Consiglio della funzione pubblica(…)questa pratica non deve essere applicata che ad un terzo dei posti vacanti  di prima categoria”

L’Orient Le Jour 19 settembre 2007

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Libano – meta degli omosessuali in Medio oriente

Poco tempo fa, forse un paio di mesi fa,  all’ ABC di Achrafiye avevo notato la presenza di molti gay, come se all’improvviso fossero usciti allo scoperto. Coincideva con la pubblicazione su un quotidiano o settimanale locale, non ricordo bene, di un’articolo che, come quello che riporto qui sotto, parlava del Libano come meta di turismo omosessuale nel Medio Oriente. In una societa’ apparentemente liberale come il Libano, trovo quetso atteggiamento decisamente coraggioso. Se la situazione dovesse cambiare in peggio essere usciti allo scoperto potrebbe essere estremamente pericoloso per loro. 

 

Libano – meta degli omosessuali in Medio OrienteL’omosessualita’, continua a suscitare obbrobrio, nonostante il Libano sia sinonimo di una relativa liberta’ di costumi.“Beirut ? E’ una bolla di liberta’ per gli omosessuali” afferma Georges Azzi il coordinatore di Helem , prima associazione gay del mondo arabo. “Qui gli omosessuali sono molto piu’ liberi, molto piu’ visibili rispetto ad altri paesi arabi o anche altre localita’ del Libano, sicuramente perche’ siamo una societa’ eterogenea a tutti i livelli, politico, religioso, culturale,  e dunque abituata alle differenze” aggiunge alludendo alle 18 comunita’ religiose presenti in questo piccolo paese di 4 milioni di abitanti.Con i suoi bar, caffe’ e locali notturni, gay o “ gay-friendly”, Beirut  e’ diventata  una destinazione privilegiata delle vacanze per numerosi omosessuali benestanti  del mondo arabo, del Golfo, dell’Egitto e della Giordania che fuggono dall’atmosfera pesante dei loro Paesi. 

Helem e’ stata fondata nel 2004, collabora con il Ministero della Salute nella lotta contro l’AIDS e milita per la depenalizzazione dell’omosessualita’. Anche se l’omosessualita’ non e’ espressamente citata  nel codice penale, l’art. 534 prevede pene che vanno fino ad un anno di detenzione per le relazioni  sessuali contro natura.“Inizialmente, i media venivano a vederci come quando si va allo zoo” dice Georges Azzi ridendo“,  ma oggi, siamo  riconosciuti e rispettati”.Una evoluzione anche nel linguaggio “ Nei media libanesi, siamo passati da pervesi e depravati a omosessuali semplicemente”, spiega Bilal, responsabile del centro beirutino di Helem.Anche se  il Libano  e’ piu’ permissivo  del resto dei paesi arabi, la vergogna,la paura di uno scandalo  e dell’esclusione,  restano molto forti. “ Visto da fuori, il Libano e’ un paese liberale, che rispetta le liberta’ individuali. Ma noi restiamo prigionieri degli sguardi degli altri della famiglia, della religione, dell’autoritario sistema patriarcale”, stima Linda  Chartouni, ricercatrice in psicologia  sociale dell’Universita’ libanese. “Vi sono omosessuali minacciati di morte da membri della propria famiglia, altri vengono esplusi dal liceo o lasciano il Paese” rincara  Bilal.E certamente conducono una doppia vita per salvare le apparenze.[…]” Le lesbiche , sono doppiamente stigmatizzate”  assicura Nadine, 25 anni, una delle fondatrici di Meem, gruppo di sostegno alle lesbiche libanesi. “Non c’e da illudersi, il Libano resta un paese maschilista, conservatore, dove le donne sono vittime della discriminazione.  Se i m iei genitori non mi lasciano uscire, non e’ perche’ sono  gay, ma prima di tutto perche’ sono donna.”Per   Chartouni Zahm “i libanesi vogliono mostrare  al mondo arabo che sono aperti, che sono all’avanguardia. Ma nell’inconscio della maggior parte delle giovani persone rimangono le idee  conservatrici dei genitori”.Ines Belaiba (AFP) 

La difficolta’ di essere gayGli omosessuali sono passibili di sanzioni severe nella maggior parte dei paesi arabi.In Mauritania, Sudan, Arabia Saudita, Yemen e negli Emirati Arabi Uniti, l’omosessualita’ e’ in teoria, un crimine passibile della pena capitale. In pratica, flagellazione e detenzione sono le pene piu’ comuni.Nel Bahrein, la sodomia e’ pIn Egitto, anche se l’omosessualita’ non e’ considerata ufficialmente come  un delitto, una legge relativa alle depravazioni prevede pene  fino a tre anni di detenzione e puo’ essere utilizzata per perseguire gli omosessuali.Il 4 ottobre in Arabia Saudita, regime ultraconservatore che applica la “charia” o legge islamica, due uomini sono stati condannati a  7000 colpi di frusta ciascuno dopo essere stati riconosciuti colpevoli di sodomia. Nel mondo, piu’ di 70 paesi penalizzano ancora l’omosessualita’.“Perversi”, “depravati”, “delinquenti sessuali”, o ancora, “peuple de  Loth” e “adoratori di Satana”, restano alcune delle denominazioni utilizzate per descrivere gli omosessuali.Innegabilmente tabu’, la questione dell’omosessualita’ espisodicamente esce dall’ombra.in certi paesi. Questo tema e’ stato affrontato nel best-seller L’immeuble Yacoubian (2002) dell’egiziano Ala’ al-Aswany, adattato al cinema, e piu’ recentemente nel film Caramel di Nadine Labaki. Spesso trattata come patologia occidentale, eppure l’omosessualita’ e’ evocata nella letteratura classica araba. Il grande poema arabo Abou Nawwas (VIII secolo d.C.) e’ nell’esempio il piu’ eclatante, dichiara  di preferire gli efebi alle donne. 

L’Orient Le Jour 6 novembre 2007