Libano

immagini e documentazione raccolta da quotidiani libanesi


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Pikaboom – Campagna di sensibilizzazione anti-mine

Pikaboom e’ un gioco messo a disposizione delle associazioni per le campagne di sensibilizzazione , un modo ludico di avvicinare i bambini al pericolo delle mine e delle bombe a frammentazione.

Durante la guerra del 2006 gli aerei israeliani hanno sganciato  sul Libano del sud piu’ di un milione di questo tipo di bombe. La sensibilizzazione  dei piu’ giovani a questo pericolo della vita quotidiana e’ piu’ facile se avviene in modo ludico, quest’idea, ha  motivato la realizzazione di questo gioco.

 Il gioco inventato da Ibrahim Abou Khalil operatore sociale  da sette anni, da’ consigli  che possono salvare la vita – Il gioco non e’ in vendita ma distribuito alle associazioni e’ finanziato da  fondi canadesi. Si tratta di un gioco da tavola in tre lingue (arabo, francese, inglese), adatto a ragazzi dagli otto anni in su, ogni giocatore dispone di un pedone e ogni volta che lancia il dado avanza sul piano del gioco e dovra’ rispondere a domande  su mine  e bombe e da’ indicazioni su come comportarsi in una determinata situazione, per es.: “che fare se mi trovo nel mezzo di un terreno minato”, se risponde esattamente vince un buono in argento e puo’ acquistare un terreno.

Le informazioni che si trovano nel gioco  sono state fornite da esperti dell’ufficio  nazionale di sminamento, da persone che hanno lavorato sulla sensibilizzazione   all’Universita’ di Balamand, e da membri di associazioni che operano in qeusto settore, “Reseau F”  organizzazione francese membro della rete internazionale di formatori e  “Kahayal” Ong libanese.

Il gioco e’ stato prodotto  in 1000 esemplari, destinati agli animatori, 10000 confezioni piu’ piccole per i bambini da tenere per se e  15  giganti in cui i ragazzi sono loro stessi pedoni, da utilizzare nel qudro di grandi eventi. Verranno distribuiti alle scuole, ai centri giovanili, alle associazioni –

Fonte: L’Orient le Jour  18 settembre 2007


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Slot-car racing al centro Espace a Zouk

Il nuovo divertimento dei libanesi: le corse in macchine … in miniatura.

Il gioco e’ stato introdotto in Libano  con il nome di “Scaletrix” gia’ da molto tempo. Questi circuiti  di macchine in miniatura sono stati inventati dagli inglesi, hanno avuto un grande successo negli anni 60. Il gioco e’ stato popolarizzato a una velocita’  vertiginosa  divenendo uno sport  e per alcuni una passione, in Spagna,e’ il secondo sport nazionale.

Al Centro Espace a Zouk , Paul Khoury proprietario e fondatore della societa’ NSKRacing, ha scelto di aprire il primo club del genere  in Libano, e il migliore del Medio Oriente, – Aperto ufficialmente da circa un mese il club 2 Speed comprende cinque circuiti con livelli e difficolta’ differenti, si possono inoltre acquistare kits di “Slot-car” macchine e kits di estensione.

I ragazzi costituiscono l’80% dei clienti del Club –

Fonte: L’Orient le Jour  15 settembre 2007


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Livello di corruzione

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L’Europa e’ considerata un’area a basso livello di corruzione, i paesi del nord Europa i piu’ virtuosi, mentre quelli del sud  molto meno. Dallo studio degli indici di percezione della corruzione pubblicato a Berlino, sembra che l’Italia abbia migliorato la sua posizione. Da quello che quotidianamente, Tv e giornali pubblicano, sembra il contrario, un Paese in cui la trasparenza non e’ certo ai primi posto, famosa nel mondo per la mafia, in cui la micro e macro criminalita’ rimane impunita’ e predominano  illegalita’ diffusa e sfiducia di cittadini nelle istituzioni pubbliche  e nel governo, un paese che premia i furbi , non l’impegno, gli onesti. Evviva l’Italia, amo molto il mio Paese, lo vorrei migliore.  L’antipolitica avanza e sembra che l’unico modo per arrestarla sia la buona politica. Si, abbiamo bisogno di buona politica, legalita’, sicurezza, solidarieta’, meno poverta’, rispetto per i cittadini onesti, abbiamo bisogno di piu’ etica professionale, meno sprechi e piu’ giustizia.

Nella tabella dei 179 paesi l’Italia si trova al 41esimo posto, mentre Svezia, Finalndia, Belgio, Paesi Bassi Francia, Regno Unito, Germania, Austria, Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda, si trovano tra i primi venti, cioe’ sono paesi in cui l’indice di percezione della corruzione e’ molto elevato e vi e’ un basso livello di corruzione.

www.transparency.org/policy_research/surveys_indices/cpi/2007

Berlino 26 settembre 2007 – transparency International, la coalizione mondiale contro la corruzione ha pubblicato  gli indici della percezione della corruzione (IPC) 2007 –I Paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo devono dividersi la responsabilita’ per ridurre la corruzione  stroncando contemporaneamente l’offerta e la domanda di corruzione.L’indice di percezione della corruzione 2007 analizza le percezioni del livello di corruzione nel settore pubblico di 180  paesi e territori. Si tratta del piu’ alto numero di Paesi monitorati sino ad oggi. L’indice si fonda su 14 inchieste e sondaggi differenti realizzati da organismi indipendenti. Classifica i paesi  secondo una scala  da 0  (alto livello di corruzione percepita a 10 ( debole livello di corruzione percepita).La forte correlazione tra corruzione e poverta’ e’ evidente. Somalia e Myanmar hanno il punteggio piu’ basso 1,4 mentre la Danimarca con la Finlandia e la Nuova Zelanda hanno ottenuto 9,4 (livello molto basso di corruzione).Tra i paesi dove si sono notati miglioramenti sensibili ci sono:  Costa Rica,  Croazia, Cuna, Repubblica Dominicana, Italia, Repubblica Ceca, Romania e Suriname. I Paesi in cui la situazione e’ peggiorata sono: Austria, Bahrein, Bhoutan, Belize, Giordania, Laos, Macao, Malta, Mauritius, Oman, Nuova Guinea e Tailandia. La priorita’ e’ migliorare la trasparenza nelle gestioni finanziarie, nella raccolta delle imposte  pubbliche, di rinforzare le procedure di controllo e di mettere fine all’impunita’ di cui beneficiano i responsabili della corruzione. Un sistema giudiziario professionale e indipendente e’ ugualmente un elemento chiave  per mettere fine all’impunita’per rinforzare uno stato di dirittto e per promuovere la fiducia nel pubblico, dei finanziatori e degli investitori. Poiche’ e’ un problema mondiale, le radici sono internazionali, la lotta alla corruzione esige di prendere misure sul  fronte globale.

Fonte: http://www.transparency.org/publications/gcr 

L’Orient Le Jour 27 settembre 2007

Nella tabella dei 179 paesi il Libano si trova al 99esimo posto, la sua posizione nella scala (da 0 livello alto di corruzione a 10 livello basso di corruzione) e’ 3,6 – posizionando il Libano al 63esimo posto nel mondo. Secondo  Mohammad Farid Matar presidente  dell’Associazione Libanese per la trasparenza e  contro la corruzione (ALRT) “l’indicatore e’ stato elaborato esclusivamente  nella sede dell’organismo internazionale  a Berlino senza alcuna partecipazione  di settori locali indipendenti e imparziali” come accordato ad altri Paesi. Secondo Mohammad Matar  “l’eradicazione della corruzione richiede la messa in opera di una strategia globale, che comincia dalla creazione di uno stato di diritto  a una legge elettorale moderna e imparziale, che possa permettere che gli eletti debbano rendere conto ai cittadini che li hanno eletti. 

Va precisato che  il rapporto misura  il livello di presa di coscienza rispetto alla corruzione e non la corruzione reale.


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Il delitto d’onore

Violenza familiare  nella sua forma piu’ estrema – Il delitto d’onore nei Paesi arabi

 Il “delitto d’onore” e’ un fenomeno globale che troviamo in Bangladesh, India, Pakistan, nei paesi del Medio Oriente e del Golfo, Brasile, Haiti, Turchia, Italia, Ecuador, Uganda, Marocco, Algeria, Libia, Germania, Francia, Svezia, e Regno Unito.

 In Siria, il delitto d’onore  e’ prevalente con 200-300  donne uccise ogni anno, mentre in Palestina, 25 donne vengono uccise annualmente.

Numero delitti d’onore commessi nel 2001-2007 in Giordania
Anni Nr. dei crimini
2001 19
2002 22
2003 17
2004 18
2005 11
2006 15-20
2007 4

In Giordania l’art. 340 emendato nel 2001 stabilisce che: “ Chiunque improvvisamente  veda la propria moglie , figlia, parente o sorella, commettere adulterio  o intrattenere relazioni illegittime e  uccide lei o il suo complice, o entrambi immediatamente  o li aggredisce entrambi per uccidere, nuocere o menomare permanentemente, beneficia di pene attenuate. La donna beneficia delle stesse attenuanti nel caso in cui nel letto coniugale dovesse improvvisamente scoprire il marito comettere adulterio o intrattenere relazioni illegittime. 

L’art. 334 degli Emirati Arabi Uniti stabilisce: “Chiunque improvvisamente  veda la propria moglie , figlia, parente o sorella, commettere adulterio  o intrattenendo relazioni illegittime e  uccide lei o il suo complice, o entrambi immediatamente  e’ condannato alla reclusione (da un minimo di 3 mesi ad  un massimo di 15 anni). E’ condannato alla reclusione anche se aggredisce  lei o entrambi, con l’intenzione di uccidere o menomare”. L’art. 334  si applica anche alle donne che soprendono il marito commettere adulterio.

In Arabia Saudita  non vi sono leggi che puniscono questo crimine, la legge saudita si attiene alla legge Islamica, Shari’a, che stabilisce che una persona che commette adulterio e’ punita  anche con la morte (La punizione dipende dal fatto se la donna  era sposata oppure no). 

Numero delitti d’onore nello Yemen  in base alla relazione tra autore del delitto e vittima (2005)
Marito 40
Fratello 26
Padre 16
Figlio 12
Non identificato 174
Altro 140
totale 417
Motivazioni del delitto d’onore in Egitto (%) Fonte: Associazione per l’ aiuto legale  alle donne  (2005)
sospetto 79%
adulterio 9%
incesto 6%
altro 6%

In Egitto, il codice penale egiziano, art 237, prevede che chi  trova la propria moglie a commettere adulterio e la uccide o uccide il suo complice immediatamente, e’ condannato  da 24 ore a  3 anni  di reclusione, invece  delle pene previste dagli articoli 234 e 236 per l’omicidio non premeditato. Comunque  l’art 237 non si applica a chi uccide  la propria  sorella o figlia  per la stessa ragione.In Francia questo tipo di crimine era diffuso nel XIX secolo e  veniva considerato autodifesa, erano previsti al massimo due anni di prigione. Questo crimine e la sua punizione sono stati cancellati dalla legge francese nel 1970.

California – Nel  1997 una Corte penale della  Californiana ha imposto a OJ Simpson il pagamento  di 33,5 milioni di dollari ai parenti, per l’assassinio della moglie e del suo amante  1994, una prima sentenza nel 1995 lo aveva assolto.In

Libano , vi sono crimini descritti come “crimini della passione”  commessi per evitare il disonore – l’ art 562 – e’ stato emendato nel 1999 e stabilisce che chiunque  commette  omicidio non premeditato nei confronti della moglie, sorella, parente o figlia dopo averla scoperta in flagrante  adulterio o comportamento illegittimo, beneficia delle pene attenuate. Prima dell’emendamento la legge garantiva una completa esenzione dalle pene  a chi uccideva uno dei suoi parenti, moglie o sorella se venivano scoperti a commettere adulterio.Uno degli ultimi delitti d’onore non e’ stato considerato in base all’art. 562 ma comunque hanno previsto le attenuanti legate all’improvviso  forte  impulso e l’assassino e’ stato condannato, dalla corte penale del Monte Libano, per omicidio premeditato, ai lavori forzati per 10 anni. Aveva massacrato la sorella per aver avuto relazioni con il fidanzato.I risultati di un sondaggio d’opinione  sul crimine nel gennaio 2003 in Libano condotto da Information International hanno rivelato che il delitto d’onore rappresenta l’11,8%  della violenza domestica. Il 76% delle persone era contraria  al delitto d’onore mentre l’11,6% era a favore. Il 43,5% riteneva che “ il disonore poteva essere lavato  solo con il sangue” . Secondo il giornale Al Anwar del 21 gennaio 2003, in  Libano  nel periodo 1995-1998, sono stati registrati 36 delitti d’onore.  

 Il leader religioso sciita Sayyed mohammed Hussein Fadlallah ha emesso una fatwa il I agosto 2007 contro il delitto d’onore“ Il “delitto d’onore”  e’ un fenomeno brutale in crescita in piu’ di un paese, nel mondo arabo e musulmano, specialmente in Palestina, Giordania e Libano. Alcuni uomini tendono ad uccidere  le loro figlie, sorelle, mogli e parenti femmine, con il pretesto che hanno commesso atti che danneggiano la castita’ e l’onore […]“Io considero “il delito d’onore” come un atto repulsivo, condannato e proibito dalla religione. E’ un effettivo crimine il cui autore  deve essere punito senza alcuna commutazione. Questo, perche’ il crimine e’ commesso senza alcuna morivazione valida dal punto di vista giuridico  ed e’ per la maggior parte basato su sospetti. Per cui, l’uomo, chiunque egli sia, marito, padre, o  parente maschio non ha il diritto a  farsi giustizia con le sue mani per punire la donna, questo spetta solamente al potere giudiziario.Chi  commette questo crimine deve essere punito in questa vita. Questo crimine e’ considerato un grave peccato i cui autori meritano di entrare nel fuoco dell’inferno nell’al di la’.” 

tratto da: The Montly, nr 62, settmbre 2007, Information International sal, Beirut

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Il delitto d’onore in Italia

Codice Penale, art. 587 Chiunque cagiona la morte del coniuge, della figlia o della sorella, nell’atto in cui ne scopre la illegittima relazione carnale e nello stato d’ira determinato dall’offesa recata all’onor suo o della famiglia, è punito con la reclusione da tre a sette anni. Alla stessa pena soggiace chi, nelle dette circostanze, cagiona la morte della persona che sia in illegittima relazione carnale col coniuge, con la figlia o con la sorella.  Nel marzo del 1981 fu l’ultima volta  che venne riconosciuto in Italia il “delitto d’onore”. Questo delitto, veniva sanzionato con pene attenuate rispetto all’analogo delitto di diverso movente, poiché si riconosceva che l’offesa all’onore arrecata da una condotta “disonorevole” valeva di gravissima provocazione, e la riparazione dell’onore non causava riprovazione sociale.Mogli infedeli uccise, figlie disonorate e vendicate in pubblica piazza, sorelle e madri punite per avere macchiato la rispettabilità della famiglia. Una giustizia tribale che non ha mai conosciuto distinzione di ceto, l´assassino veniva fino ad allora sempre giustificatoL´articolo del codice  numero 587  considerava il delitto d’onore un tipo di reato caratterizzato dalla motivazione soggettiva di chi lo commette, volta a salvaguardare (nella sua intenzione) una particolare forma di onore, o comunque di reputazione, con particolare riferimento a taluni ambiti relazionali come ad esempio i rapporti matrimoniali o di famiglia.«Lo doveva fare» – Finivano sempre con grandi applausi quei processi in Corte di Assise. In aula si scatenava il putiferio, i parenti e gli amici stavano lì in adorazione dell´imputato. “Era un esempio per tutti, un vero uomo” . Al tempo della promulgazione del Codice Rocco (che però riprendeva concetto già presenti nel Codice Zanardelli), vigeva l’istituto del “matrimonio riparatore”, che prevedeva l’estinzione del reato di violenza carnale nel caso che lo stupratore di una minorenne accondiscendesse a sposarla, salvando l’onore della famiglia.La Corte Costituzionale,  con sentenza nr 126 del 19 dicembre 1968 e nr 147 del 3 dicembre 1969 , ha sancito l’incostituzionalita’ dell’art.559 c.p., che prevedeva la punizione del solo adulterio ella moglie e non anche del marito e del concubinato del marito. Solo nel 5 agosto 1981 le disposizioni sul delitto d’onore sono state abrogate con la legge 442. Questa legge e’ stata preceduta dal referendum sul divorzio  nel 1974, dalla riforma del dirittto di famiglia  nel 1975 Legge nr 151 e dalla Legge sull’aborto 194 del 1978.  


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Elezioni presidenziali

 http://www.flickr.com/photos/lucianaluciana/1450814895/ src=”http://farm2.static.flickr.com/1347/1450814895_0e5e0ca047_o.jpg

Oggi il nuovo Presidente della Repubblica libanese avrebbe dovuto essere eletto, le elezioni sono state rinviate al 23 ottobre a causa della mancanza del quorum.

Tutta la maggioranza del parlamentari era presente nell’emiciclo, l’opposizione si e’ recata al Parlamento ma non e’ entrata nell’emiciclo. Sulle poltrone dei parlamentari assassinati sono state messe le loro foto.

 Dopo le precedenti elezioni legislative nel maggio 2005, quattro deputati della maggioranza politica  sono stati assassinati: Gebran Tueni, pierre Gemayel, Walid Eido e Antoine Ghanem. Al giorno d’oggi  i seggi della maggioranza sono 68 su un totale di 127. Secondo la Costituzione il Presidente della Repubblica dovra’ essere eletto da  85 deputati al primo turno, se il quorum non e’ stato raggiunto al primo turno, la maggioranza semplice, 25 voti, saranno sufficienti per eleggere un Presidente il cui mandato durera’ 6 anni.

La decisione de Presidente della Camera, Nabih Berry, di rinviare al 23 ottobre le elezioni e’ stata criticata  per non aver aperto la seduta, richiesta che anche la maggioranza non ha presentato. L’art. 34 della Costituzione riguarda espressamente il quorum e recita che l’Assemblea e’ legalmente costituita per la presenza della meta’ dei membri di cui e’ composta. I due terzi sono richiesti per la votazione. e unicamnete al primo turno. (art. 49 della Costituzione).

Il presidente della Camera, avrebbe dovuto far girare l’urna al primo turno dello scrutinio anche se i due terzi dei membri viventi non sono presenti  Quindi e’ chiaro che martedi’ 25 settembre non e’ stato il primo  turno degli scrutini.

La prossima volta dovra’ fare attenzione se vuole, se non e’ contrario ad esercitare il suo pieno diritto di eleggere un presidente della Repubblica  con la meta’ piu’ uno. Dopo un primo turno  a vuoto.  

La seduta non ha avuto luogo a causa di una scelta personale  del presidente della Camera che ha deciso che  il quorum costituzionale per l’apertura della seduta era  elevato a due terzi dei deputati.

Il Parlamento si e’ trasformato in un collegio elettorale , significa che d’ora in poi e fino al 24 novembre, le camere non potranno piu’ legiferare ne’ interpretare ne’ emendare la Costituzione.


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Museo della seta di Bsous

 www.flickr.com/photos/lucianaluciana/sets/72157602138667945/

Tra le produzioni di successo del Libano primeggiano l’industria della porpora del tempo dei Fenici e la seta prodotta sotto il regno degli Emiri del Monte Libano. Ne’ porpora ne’ seta sono piu’ prodotte  in Libano. Quando la produzione industriale di seta artificiale  ha rimpiazzato la produzione artigianale, i gelsi sono stati abbattuti e sostituiti da alberi da frutto. Le bachicolture sono state chiuse una dopo l’altra e le fabbriche per la filatura e tessitura  hanno cessato l’attivita’. Quella di Bsous, vicino a Jamhour a pochi Km da Beirut e’ stata  acquistata dalla famiglia Asseily e trasformata in un ecomuseo della seta.La leggenda narra che piu’ di 4000 anni fa, l’Imperatrice  cinese Si Ling Shi stava prendendo un te all’ombra di un gelso. Tutt’a un tratto, plouf! Un bozzolo le cadde nella tazza e a causa dell’acqua calda , il filo di seta, si e’ scollato. Si ling  Shi che era una persona intelligente e vide subito in questo filo del materiale per fare  tessuti di una bellezza unica. La Cina inizio a fabbricare la seta e a vendere la seta  ovunque. Il segreto  di questi tessuti e’ stato custodito gelosamente per tremila anni. Una principessa cinese che doveva partire per l’India per sposare un principe  non volendosi separare da questi tessuti nascose le uova del bruco e grani di gelso del suo cappello per fabbricare poi in India  la preziosa stoffa. Anche sotto il regno dell’Imperatore Giustiniano di Bisanzio, dei monaci che erano stati inviati in Cina sono riusciti a nascondere all’interno di una canna le uova del bruco da seta, cosi’ i bachi da seta hanno raggiunto anche il Libano.Il bruco bombyx mori che si nutrre delle foglie di gelso, quando l’uovo si schiude il bruco ha molta fame e mangia il guscio del suo uova prima di attaccarsi alle foglie di gelso. Ha tamente appetito  che deve cambiare per 4 volte la pelle durante la sua vita di bruco che dura circa 5 settimane. Un giorno il bruco smette di mangiare. E’ tempo di preparare il bozzolo. Inizia a salivare.. La saliva indurisce con l’aria e diventa un filo di seta. Il bozzolo e’ come un’uovo bianco fatto di un solo filo molto lungo. Puo’ riposarsi solo quando ha terminato, questa fase dura 3 giorni e tre notti.Alcuni bozzoli vengono tenuti per produrre altre uova e altri vngono lavorati.Vengono prima selezionati, a volte i bozzoli sono deformati oppure due bruchi tessono un doppio bozzolo e il loro filo e’ inutilizzabile, poi vengono messi in acqua calda prima che la crisalide  esca e successivamente vengono messi in acqua bollente per sciogliere la salicina  che incolla il bozzolo e permettere al filo di essere srotolato. Per fare un filo di seta vengono usati  6/7 bozzoli alla volta. Il filo viene poi avvolto e tinto prima di passare alla tessitura.

Fonte: Youmna Jazzar Medlej, 2005, La Pourpre et la Soie,  Editions Dar An-Nahar


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Antonine Ghanem assassinato il 19 settembre 2007

Parte di alcuni articoli pubblicati su L’Orient Le Jour 20 settembre 2006

“Mi sento minacciato”, aveva confidato Ghanem a Andraos, solo qualche ora prima dell’attentato. Deputato  e membro del Kataeb da piu’ di 44 anni e membro di Incontro democratico, aveva 64 anni.  “Mi sento minacciato, come posso fare per acquistare una macchina blindata?” E’ con questa frase  premonitoria che  ieri il deputato Antoine Ghanem ha fatto il suo addio a colleghi e amici.Aveva contattato Andros per telefono intorno alle 13.30, qualche ora solamente  prima dell’incontro  dei deputati del Kataeb, che solo qualche mese fa avevano reso omaggio  all’amico e collega , ministro dell’industria e deputato  Kataeb, Pierre Gemayel, lui stesso assassinato alla vigilia della festa dell’Indipendenza, il 21 novembre scorso.Tre giorni dopo il suo ritorno a Beirut, dopo due mesi di soggiorno forzato  all’estero a causa di serie minacce alla sicurezza contro deputati mebri  dell’Alleanza 14 marzo, Antoine Ghanem e’ morto, in un soffio, a causa dell’esplosione di una macchina imbottita d’esplosivo.  Andros ha  confidato all’Orient le Jour: […] “ Ogni volta che c’e’ una speranza, si attivano per scalzare tutto. Questo assassinio e’ un doppio messaggio: prima al partito Kataeb  e poi a Walid Joumblatt. Antoine Ghanem faceva parte del blocco dell’incontro democratico.”Deputato di Baabda – Aley, membro del blocco parlamentare dell’Incontro democratico, Antonine Ghanem  aveva 64 anni. Avvocato di professione, aveva fatto della cosa pubblica   la sua vocazione. Da 44 anni aderiva al partito Kataeb un partito che non ha mai lasciato e di cui ha sposato con ardore la causa  per tutto il suo percorso politico.[…] Nel 2002 , Antoine Ghanem e Amine Gemayel erano stati vittime di un tentativo di assassinio a Bzebdine  […] alla vigilia della proroga del mandato del Presidente della Repubblica, Emile Lahoud, Antonine Ghanem era tra quelli che si erano opposti a questa procedura anticostituzionale,  che ha qualificato come e’ noto “annuallazione per Damasco della libanizzazione legata alla scadenza “ presidenziale e “ uso della forza bruta  per imporre la proroga” del mandato Lahoud.[…] Antoine Ghanem e’ stato selvaggiamente assasinato il giorno stesso dell’ottavo appello dei vescovi maroniti , un ottavo appello  che ancora una volta mette l’accento sulla necessita’ per i responsabili  di questo paese di mettere da parte le loro differenze, di assumersi le loro responsabilita’, al fine di risparmiare al paese una sconfitta e poi il caos. 

Il triste bilancio delle vittime   6 morti  e 75 feriti – I morti sono poi saliti a 9.  Pakradouni: L’assasinio  mira a ridurre la maggioranza parlamentareSciopero generale  e chiusura delle scuole e delle universita’ per due giorni .

L’ufficio politico del partito Kataeb ha tenuto ieri sera una riunione d’urgenza  presieduta da Karim Pakradoumi che ha invitato  prliminarmente i membri  dell’ufficio  ad osservare  un minuto di silenzio per la memoria del deputato e membro del partitol Antoine Ghanem. Dopo aver evocato il lungo percorso parlamentare  in seno al partito, Pakradouni, molto emozionato per la morte tragica dell’amico, ha evocato la lunga serie  di tragedie  che hanno colpito il partito, citando l’assassinio di Bechir Gemayel, di Pierre Gemayel e infine di Antoine Ghanem. “E’ la seconda tragedia che colpisce in meno di un anno i parlamentare del Kataeb”, ha indicato e sottolineato  che il team di questo assassinio coincide con il 25esimo anniversario della morte del capo di stato  Bechir Gemayel.”“Il partito kataeb considera questo crimine come una maglia di una catena di delitti  politici che mirano a personalita’ della rivoluzione dei Cedri, in vista  di ridurre  la maggioranza  parlamentare, un obiettivo che  si persegue  nel quadro  di un piano che mira a paralizzare  le istituzioni , in prospettiva  del quorum costituzionale”. 

La carica di 50 kg di esplosivo e’ stata azionata a distanza : 5 morti e 75 feriti oltre il l’eletto del Kataeb; domani i funerali  Il deputato Antoine Ghanem  assassinato  in un attentato  da un amacchina imbottita d’esplosivo a Sin el-Fil […] L’attentato  perpetrato ad una settimana dagli scrutini presidenziali porta a 68 i deputati  della maggioranza  su un totale di 127. […]Ghanem e’ la decima personalita’ che si oppone alla siria  ad essere ucciso da un attentato dopo l’esplosione  che ha colpito il I ottobre 2004 il ministro  Marwan Hamade’. […] Il deputato era a bordo della vettura (seduto nella parte anteriore destra) con altre tre persone. L’autista e le due guardie del corpo di cui una e’ sopravissuta.[…] L’esplosione ha causato danni  materiali in  quattro vie adiacenti  al luogo dell’attentato 

Hariri: Il regime siriano ha risposto a bombardamenti israeliani  uccidendo dei libanesi […] Il capo di stato  Emile Lhoud, stima che l’assassinio di Antoine Ghanem  e’ un nuovo episodio della serie nera degli attentati che mirano a  minare l’unita’ del Libano, la sua sicurezza, la sua stabilita’, come la volonta’ del popolo a vivere  con dignita’, liberi e sovrani” […] Hezbollah ha sottolineato  che questo attentato  mira “ a sabotare il clima d’intenti, come la speranza di giungere ad una soluzione politica  nel paese”


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Nove i morti dell’attentato di oggi a Beirut

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Oggi, 18 settembre 2007, alle ore 17.30 circa, un’esplosione nel quartiere cristiano tra Salloumi e Hayek, rotonda est di Beirut, ha provocato la morte di nove persone, tra queste Antoine Ghanem del partito falangista, membro della maggioranza. Dalle dichiarazioni dei vari politici sembra esserci la mano siriana  che non vuole un futuro Presidente della Repubbica antisiriano.

Tra una settimana, il 25 settembre, dovrebbero esserci le elezioni del Presidente della Repubblica.

Per domani e’ previsto uno sciopero generale e venerdi’ si terranno i funerali.

Foto di  Antoine Ghanem www.flickr.com/photos/11349203@N02/1267508221/

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Il museo del sapone di Sidone

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Il sapone 

Tra gli alberi che ricoprono le montagne libanesi, troviamo l’ulivo, pianta cosi’ preziosa, dai cui frutti, le olive, si ricava l’olio.Oltre che nella cucina libanese l’olio d’oliva e’ utilizzato anche  per la pulizia della pelle e per la salute. 

Si racconta che il sapone  fu scoperto da una donna  della montagna mentre sgrassava  la sua pentola con la cenere.Un’altra storia ancora attribuisce questa invenzione ai romani del Monte Sapo. Un giorno la pioggia  ha fatto colare la cenere  del fuoco sul terreno argilloso del fiume, qualcuno  provo’ a lavare  i suoi vestiti con questo miscuglio e scopri’ il sapone. 

All’inizio veniva utilizzata la cenere di una pianta che cresceva in Siria e in Giordania, la “salsola kali”, i beduini la bruciavano e poi vendevano la sua cenere ai fabbricanti di sapone. E’ stata poi sostituita dall’atroun, un composto chimico inquanto la salsola kali e’ diventata una pianta rara e le frontiere hanno messo un limite al nomadismo. 

La fabbricazione artigianale del sapone  e’ un procedimento lungo, un segreto trasmesso di padre in figlio. L’olio d’oliva viene versato in una vasca riscaldata con fuoco di legna (d’olivo, naturalmente). Quando l’olio e’ caldo si aggiunge la soda caustica  o atroun, questa sostanza aiuta la saponificazione, ossia la trasformazione dell’olio in sapone.Il composto viene mescolato con l’aiuto di una grande pala finche’ diventa giallastro, come una minestra di lenticchie. Non stupisce che in arabo la saponificazione venga chiamata “tabkha”, “la cucina”.Dopo tre giorni, l’impasto  viene  lavato con acqua fredda, l’acqua cola  sul fondo della vasca  e esce da un rubinetto portandosi via le impurita’. Quest’acqua veniva utilizzata nelle case per lavare i pavimenti, niente veniva buttato. Prima di decidere se la cottura e’ terminata si preleva un po’ di pasta, la si manipola per vederne la consistenza. Per profumare l’impasto si aggiunge l’olio di lauro, di gardenia, di lavanda, di gelsomino,  cannella, miele, chiodi di garofano.Le saponerie  hanno una grande superficie sulla quale viene versato l’impasto, viene usato del talco o grandi fogli di carta per impedire che il sapone si attacchi al suolo. Lo strato di impasto viene lisciato e misurato, lo spessore non deve superare  i 7 centimetri.La tappa seguente e’ la marchiatura del sapone. Prima di tagliare le saponette si traccia una griglia utilizzando una corda passata in una tintura rossa, tirata e poi lasciata, segna delle righe sull’impasto, si ripete l’operazione affinche’ tutto l’impasto viene suddiviso in quadrati.La pasta viene tagliata con un attrezzo che ricorda un’aratro utilizzato per arare i campi.L’attrezzo viene tirato seguendo le linee rosse tracciate.I piccoli cubi  vengono fatti seccare costruendo una torre di sapone, ognuna di circa 650 cubi. Dopo 40 giorni viene smontata e ricostruita, girando le facce dei cubi per esporlitutti all’azione dell’aria. Questa operazione viene ripetuta piu’ volte nell’arco di due mesi prima di mettere il sapone in sacchi di juta. I cubetti prima di essere venduti vengono levigati con una macchina, il sapone che viene tolto durante questa operazione viene raccolto e utilizzato come sapone in polvere per il bucato.La polvere di sapone puo’ anche essere mescolata con dell’acqua  per ottenere un impasto che viene pressato in forme di legno  per realizzare saponette decorative.Le saponette multicolori a forma di palla  sono una specialita’ di Tripoli. Vengono modellate con le mani e con l’aiuto di un rasoio arrotondato si liscia la superficie della sfera finche non luccica. 

Il sapone ai giorni nostri e’ fabbricato solamente da qualche famiglia  a Tripoli e Sidone.A Sidone, l’antica saponeria della famiglia Audi e’ stata trasformata in Museo del sapone, luogo magnifico, dove si puo’ vedere tutto il procedimento della fabricazione , passo dopo passo, dall’olivo all’hammam. 

L’hammam 

I bagni non sono sempre esistiti nelle case. I libanesi si recavano nell’ “hammam”  per lavarsi. L’hammam e’ conosciuto in occidente come “bagno turco”. Al tempo dei romani a Beirut esistevano 5 hammam, o terme.  

Quando ci si recava al bagno  si portava con se’ una scatola per il sapone, degli asciugamani e degli abiti puliti avvolti in un quadrato di tessuto, una spugna fatta di polpa di zucca seccata e un guanto per lavarsi. 

Passata la grande porta ci si ritrovava in una sala di soggiorno  chiamata ”mashlah”,  una sala dove ci si cambiava, si riposava dopo il bagno. Le scarpe venivano depositate  in nicchie e al loro posto si usavano i kabkabs, sandali in legno che proteggevano dal suolo caldo e scivoloso in pietra. Le kabkabs delle signore  decorate con madreperla e ivorio potevano raggiungere i 20 cm di altezza.Si entrava poi in una sala fredda chiamata dai romani “frigidarium” – la seconda sala  si chiamata “tepidarium”, veniva riempita di vapore e preparava  a passare al “caldarium” la “sala calda”. La traspirazione  intensa, aiuta a guarire  certe malattie come i reumatismi. Sulla cupola dell’hammam aperture incrostate di vetri colorati permettono alla luce di entrare. Dopo aver traspiarato ci si metteva davanti ad una vasca e ci si lavava usando una ciotola per cospargersi di acqua fresca e dopo il bagno ci si poteva far massaggiare con il guanto in lana di capra.In un epoca in cui non esistevano ne’ cinema , ne’ ristoranti, gli hammam erano un luogo  di ritrovo, dove si mangiava , giocava, beveva il caffe’e si fumava il narguile’.  Le donne soprattutto adoravano ritrovarsi  nell’hammam per farsi belle e chiacchierare.Nell’hammam c’era una massaggiatrice che le aiutava a lavarsi la schiena. Le donne hanno sempre avuto molto cura dei loro capelli e dopo averli lavati  si cospargevano la testa con un’argilla “beyloun” che li sgrassava  e li rendeva brillanti e morbidi. Infine per tingerli e fortificarli utilizzavano le foglie di henne’.Tutte le donne giovani  la vigilia del matrimonio si recavano all’hammam con amiche e parenti. Con l’henne’ si tingevano la pianta dei piedi e si ornavano le mani di motivi simbolici porta-fortuna. Sottolineavano la linea degli occhi con il kohl e si profumavano  di rosa, gelsomino o fiori d’arancio. Per scacciare  gli spiriti invidiosi della loro bellezza bruciavano l’incenso d’ambra, di muschio, di sandalo. Si trova ancora qualche hammam funzionante a Tripoli “Hammam el Abed” e a Sidone l’“Hammam el Ward”.

Ho tradotto in parte “De l’Olive au Hammam” di Youmna Jazzar Medlej – Edizioni Dar An-Nahar, 2006


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La rete parallela di comunicazioni di Hezbollah

Il quotidiano locale ha pubblicato questi articoli, ho estratto e tradotto la parte che riguarda la rete di comunicazioni parallela di Hezbollah

L’Orient Le Jour  del 28 agosto 2007 – Attualita’ libanese Il Consiglio dei Ministri riunitosi il 27 agosto non ha preso decisioni in merito  alla rete telefonica  e elettrica parallela  di Hezbollah che dal sud del Libano che si estende fino a Beirut in attesa che la commissione formata ad hoc per esaminare la situazione presenti il suo rapporto finale e le sue raccomandazioni. Il governo si e’dichiarato determinato a risolvere “pacificamente” questo problema che mina la sicurezza  dello Stato.Secondo le fonti ministeriali, sono venuti a conoscenza di questo fatto perche’  numerosi abitanti della zona compresa tra Jezzine e  Marjeyoun, si sono lamentati del fatto di non poter accedere ai loro terreni, divenuta zona di sicurezza per gli Hezbollah a causa dei lavori  per gli scavi delle trincee destinatae  ad accogliere i cavi elettrici e telefonici.Fonti governative hanno  dichiarato che questi lavori vengono svolti in modo illegale a sud e a nord del LitaniPrima dell’inizio della riunione, la commissione  ministeriale incaricata ad hoc per esaminare questo dossier si era riunita  sotto la presidenza  di M.Siniora per esaminare il rapporto che doveva essere inseguito esaminato in Consiglio dei Ministri.La Commissione e’ composta dal Ministro delle Telecomunicazioni Marwan Hamade’, della Difesa Elias Murr, della Giustizia, Charles Rizk e degli Interni, Hassan Sabeh.Fonti ministeriali, hanno indicato che il rapporto in questione precisa che la rete creata dagli Hezbollah non si limita al sud del Libano,  che si estende fino alla periferia della capitale e non ha nienete a che vedere con le operazioni di resistenza.  E’ quello che il Ministro dell’informazione Ghazi Aridi ha d’altro canto rilevato al termine del Consiglio dei Ministri   precisando che  il Governo ha l’intenzione di attaccarsi alla rete di comunicazioni privata  installata da  Hezbollah, ma in modo “pacifico”.Ha dichiarato: “Siamo daccordo per una ricerca pacifica della soluzione  a questo problema,  ma siamo preoccupati inquanto si tratta di una questione delicata”.Aridi ha  dichiarato che  secondo alcune informazioni, la rete di comunicazione di Hezbollah si estende    dal sud del villaggio di Zwatar Sharqiyeh, vicino alla  frontiera israeliana, fino a Beirut e alla sua periferia. Ha precisato che il Governo e’ “determinato a proteggere la Resistenza e i suoi simboli dal nemico israeliano” prima di indicare che, in risposta ad una domanda ,  le informazioni di cui dispone “non rientrano nella logica” secondo la quale la rete si inserisce nel quadro della strategia della resistenza.La Commissione ha a disposizione altri 7-10 giorni per  presentare un nuovo rapporto e proporre  le misure  necessarie per far applicare la legge e mettere fine a questo attentato alla sovranita’ ed ai diritti dello Stato. 

L’Orient Le Jour  13 settembre 2007 – Attualita’ libaneseRiunione del Consiglio dei Ministri del 12 settembre 2007Il Ministro Aridi afferma che la rete  parallela delle telecomunicazioni di Hezbollah e’ stata smantellata a Beirut. 

“Il ministro delle Telecomunicazioni, Marwan Hamade’, ha informato il governo che i cavi installati  a Beirut sono stati recentemente ritirati” ha dichiarato Aridi ad una conferenza stampa. Ha  dichiarato inoltre: “E’ necessario continuare  questa azione  nelle altre regioni” dove i cavi sono stati installati  da Hezbollah. 

Date un’occhiata anche a questa pagina web: 

www.osservatorioiraq.it/modules.php?name=News&file=print&sid=4922 

Qui in libano stanno succedendo cose strane….Robert Fisk – The Indipendent