Libano

immagini e documentazione raccolta da quotidiani libanesi


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“Speranza e Dubbi” “Hope & Doubts”

Dome City Center

http://www.flickr.com/photos/lucianaluciana/sets/72157611474635658/

Arte contemporanea libanese e italiana – esposizione al Dome City  dal 20 al 23 dicembre, dal titolo “Speranza e Dubbi” “Hope & Doubt” che mette in connessione  opere di artisti libanesi e italiani.

Organizzata dall’Istituto di Cultura Italiano di Beirut e dalla Fondazione Merz di Torino –

8 artisti italiani e 8 libanesi  hanno esposto le loro opere – La stessa mostra si terra  dal 22 gennaio al 1 marzo a Torino presso la Fondazione Merz, offrendo cosi’ una visibilita’ internazionale  ai talenti emergenti della scena artistica libanese.

Curatore dell’esposizione  Constantino d’Orazio ha voluto privilegiare  attraverso questa esposizione l’incontro e gli scambi tra artisti contemporanei della stessa eta’(20-30 anni).

Gli artisti contemporanei si concentrano sulla vita  di tutti i giorni e trasferiscono  le loro emozioni su tela, foto, sculture o installazioni.“Se la guerra e’ un tema ricorrente  presso i libanesi, la nuova generazione  ha uno sguardo piu’ distanziato, piu’ ironico rispetto a chi ha vissuto la guerra civile. Quanto agli artisti italiani, condividono con i libanesi questa forte propensione a descrivere l’instabilita’ del  mondo attuale” segnala il curatore italiano. Questa situazione di bilanciamento tra “dubbio e speranza” vissuta da tutta una generazione di artisti delle due sponde del Mediterraneo che mette in evidenza l’esposizione del Dome City Center, attraverso opere presentate in coppia. Queste coppie esprimono la correlazione  tematica o stilistica delle opere libanesi e italiane.

Fonte: L’Orient Le Jour de 19 dicembre 2008

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13 aprile 2008 Commemorazione dello scoppio della guerra civile

 

riassunto di articoli pubblicati su l’Orient Le Jour dell’ 08/04/2008

e sull’Hebo Magazin dell’ 11/04/2008

13 aprile 1975, data dello scoppio della guerra civile libanese: “27 palestinesi vengono uccisi in un attacco, guidato da falangisti contro un autobus a Ain el-Remmane’, per vendicare la morte della guardia del corpo di Pierre Gemayel, ucciso il mattino stesso. E’ lo scoppio della guerra, a volte fratricida, dalle multiple dimensioni, che durera’ 15 anni e fara’  piu’ di 170.000 morti”.

Per ricordare questo tragico evento, una cinquantina di ONG, in partenariato con tutti i media locali, per domenica, organizzeranno una marcia della riconciliazione che alle ore 15, partendo  dall Chiesa di Mar Mikael, Chiyah arrivera’ a Piazza dei Martiri, nel centro di Beirut.

La marcia si propone di spingere la societa’ libanese, ad evolvere verso una fase di perdono, di riconciliazione e di accettazzione delle diversita’ dell’altro. Inoltre tende ad incoraggiare i libanesi ad usare il linguaggio della pace e del dialogo con l’obiettivo di giungere alla consolidazione della  riconciliazione nazionale. I libanesi, appartenenti a tutte le confessioni o appartenenze, sono invitatti a partecipare in modo massiccio all’evento, per affermare la loro determinazione a vivere insieme, in pace.

L’evento non e’ fine a se stesso, ma l’inizio di un processo di riconciliazione che numerosi attori della societa’ civile  preparano congiuntamente.

La marcia si pone inoltre l’obiettivo di sensibilizzare i giovani, perche’ devono assolutamente sapere cos’e’ la guerra, per non essere tentati di ripeterla in futuro. Una marcia per far si che  la guerra civile  non si ripeta mai piu’ e perche’ i libanesi affermino la loro determinazione a vivere insieme.

 I partiti si mobilitano

“I partiti commemorano il 13 aprile, ognuno a suo modo”

Il Kataeb  organizza per il 15 aprile un incontro al quale parteciperanno gli attori principali della guerra libanese. Con la partecipazione di  Walid Joumblatt, capo del partito  socialista  progressista(PSP), Abbas Zaki, rappresentante dell’OLP a Beirut e il presidente del partito, Amin Gemayel, oltre ad altre personalita’ politiche.

La sezione studentesca della Corrente patriottica libera (CPL), ha lanciato una campagna  che ha l’obiettivo di riunire maggioranza e opposizione  attorno allo slogan “No al ritorno alla guerra, non puntiamo a questo”.

Il Fronte della Liberta’, presieduto da  Fouad Abou Nader, ha organizzato una cena commemorativa nel corso della quale sono state  pronunciate dichiarazioni sull’importanza del non ritorno  agli anni della guerra.

Esposizione sui manifesti della guerra ” Segni del conflitto, i poster politici della guerra civile in Libano”

Zeina Maasri, insegnante  di arti grafiche all’AUB, ha effettuato una  ricerca sui manifesti dei movimenti politici durante la Guerra Civile, per comprendere l’impegno artistico in politica e anche per vedere come attraverso la politica del conflitto, si disegnano, si rappresentano: i timori, le aspirazioni e gli immaginari collettivi delle comunita’.

Il risultato di questo lavoro, durato  circa cinque anni, e’ una esposizione  che raggruppa 700 poster dal 1975 al 1990. Manifesti e immagini che simbolizzavano la lotta per il potere dei differenti campi politici e che ingorgavano le strade libanesi. 

“I poster mostrano i tentativi delle fazioni politiche di dominare  lo spazio comunciativo e la loro lotta politica per conquistare  l’assenso delle loro rispettive comunita’ e mantenerne il dominio”, scrive Zeina Maasri  nel discroso del suo progetto.

Ad  ogni anno,  ad ogni  movimento politico dell’epoca, corrispondono fatti storici tradotti in immagini.

http://www.flickr.com/photos/lucianaluciana/sets/72157604565961825/

Il pannello con i manifesti divisi per anno dal 1975 (anno dello scoppio della guerra civile) al 1990, permette una lettura sia verticale che orizzontale.
Verticalmente l’anno di pubblicazione del manifesto, orizzonatalmente i partiti politici, partendo dall’alto:
I gruppo: Kataeb partito libanese, Al Tanzim, Al Marada, Partito Nazionalista Liberale, Guardiani dei Cedri, Forze Libanesi
II gruppo: Movimento Nazionale, Oragnizzazione per la liberazione della Palestina, Libanese, Partito Socialista Progressista,
III gruppo Partito Comunista Libanese, Organizzazione Azione Comunista in Libano
IV gruppo: Al Murabitun, Unione Socialista Araba, Partito Nazionalsocialista Siriano, Arab Socialist Baath Party
V gruppo: Amal, Hezbollah 

Dopo l’esposizione “Segni del conflitto”  Zeina Maasri, docente di graphic design all’AUB Universita’ Americana di Beirut, ha presentato  la sua opera “Off the Wall” il 20 dicembre 2008.
Il libro esamina i manifesti politici prodotti dalla differenti fazioni in guerra, partiti e movimenti tra il 1975 e il 1990. Parte dall’idea di base che  i manifesti raccontano il conflitto dando allo stesso tempo un’idea dellarte visiva  araba.


L’esposizione non e’ che  la prima parte del progetto “Segni del conflitto, i poster politici della Guerra Civile del Libano”, e’ prevista inoltre la pubblicazione di un libro, con lo stesso titolo, che include nunerosi poster della collezione accompagnati  da uno studio.

L’esposizione  si terra’  presso il centro espositivo Planete de la Decouverte, (vicino a Starco), da sabato 12 prile al I maggio. Il primo giorno, l’apertura e’ prevista dalle 16 alle 17, poi dalle 10 alle 19 dal lunedi’ al sabato.

Sempre accanto a Starco c’e’ un’altra manifestazione, un’esposione pubblica di toilette dell’artista Nada Sehnaoui

 “15 anni nascosti  nei bagni, non bastano?”,

 le toilettes verranno utilizzate come seggiole durante gli spettacoli musicali previsti dalla manifestazione.