Libano

Tre anni in Libano 2006-2009


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Manifestazione a Beirut contro il sistema confessionale

Articolo pubblicato sul quotidiano online NOWLEBANON.com

Domenica, a Beirut, nella capitale libanese, migliaia di dimostranti hanno marciato per chiedere la fine del sistema confessionale del paese. Questa seconda dimostrazione che segue quella della settimana precedente.

Il popolo vuole la caduta del regime “, cantavano i manifestanti di tutte le età mentre marciavano alla sede dell’autorità di elettricità dello Stato.

“Il confessionalismo e’ l’oppio delle masse” e “Ribelliamoci per far cadere gli agenti del confessionalismo” si leggeva su alcuni striscioni della manifestazione.

leggi il resto

http://www.nowlebanon.com/NewsArticleDetails.aspx?ID=247461&MID=144&PID=2

video pubblicato sul sito del quotidiano libanese L’Orient Le Jour del 7 marzo 2011

http://www.lorientlejour.com/category/Liban/article/692524/Des_milliers_de_Libanais_reclament_%22la_chute_du_regime%22_confessionnel.html

L’accordo di Taëf, che  mette fine alla  guerra civile nel 1990 stipula che l’abolizione del confessionalismo politico e’ un obiettivo nazionale essenziale che esige per la sua realizzazione una azione programmata.  Il desiderio dei firmatari da allora e’ rimasto lettera morta.

leggi anche un’articolo sul destino del sistema confessionale in Libano

http://beirut7.blog.kataweb.it/2007/09/13/il-destino-delle-confessioni-in-libano-scenari-possibili/



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VI anniversario della morte di Rafic Hariri

14 febbraio 20111 – sesto anniversario della morte di Rafic Hariri, ex Primo Ministro ucciso in un attentato a Beirut il 14 febbraio 2005

video pubblicato dal quotidiano  L’Orient le Jour

http://www.lorientlejour.com/videos.php


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Najib Miqati e’ stato nominato Primo Ministro

Non a Saad Hariri ma a Najib Mikati e’ stato conferito dal presidente Michel Sleiman l’incarico di formare il nuovo governo.

Najib Mikati, miliardario di Tripoli di religione sunnita, laureato ad Harward, ex alleato di Saad Hariri fino alle elezioni del 2009 viene considerato un traditore per aver abbandonato le schiere di Hariri.

The New York Times del 26/01/2010 http://www.nytimes.com/2011/01/27/world/middleeast/27lebanon.html?src=mv&ref=world

BEIRUT Najib Mikati, un miliardario sostenuta da Hezbollah a divenire primo ministro del Libano, ha promesso di stabilire buone relazioni con gli StatiUniti e dichiarato che non avrebbe interferito con un tribunale internazionale che prevede di accusare i membri di Hezbollah di coinvolgimento nell’omicidio di un ex primo ministro.

http://www.nytimes.com/2011/01/27/world/middleeast/27lebanon.html?src=mv&ref=world


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Quotidiano online Nowlebanon – Nasrallah ha dichiarato di non sostenere la candidatura di Hariri a Primo Ministro

Hezbollah

Partiti e colori - copertina

16 gennaio 2011

Il segretario generale di  Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah, sabato ha dichiarato che la coalizione 8 Marzo ha concordato il non ritorno come prossimo Primo Ministro di Saad Hariri

Noi non resteremo in silenzio in un Consiglio dei Ministri che protegge i falsi testimoni, “ ha aggiunto durante un discorso televisivo.

Noi agiamo secondo le nostre convinzioni. Dovremmo essere ringraziati per aver rassegnato le dimissioni in modo costituzionale “.

Il capo di Hezbollah non nomina, chi sosterrà per diventare il prossimo Premier, ma ha detto che i blocchi parlamentari annunceranno i loro rappresentanti il Lunedi.

leggi il resto:

http://www.nowlebanon.com/NewsArticleDetails.aspx?ID=231014


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The Indipendent – 14-01-2011 Robert Fisk: Libano nel limbo: una nazione ossessionata dall’ assassinio di Rafic Hariri

Traduzione di parte dell’articolo di Robert Fisk pubblicato sull’quotidiano The Indipendent il 14-01-2011

Soldati, soldati ovunque. Nelle valli, sulle montagne, nelle strade di Beirut. Non ho mai vist così tanti soldati. Stanno andando a “liberare ” Gerusalemme? O stanno andando a distruggere tutte  le dittature arabe? Si suppone per fermare il paese  dallo scivolare in una guerra civile, supppongo.  Hezbollah, ci viene detto, ha distrutto, ha distrutto il governo – il che e’ vero fino ad un certo punto. Per il lunedì, così ci viene detto, il Tribunale delle Nazioni Unite dell’Aia ci dirà che membri di Hezbollah hanno ucciso l’ex Primo Ministro Rafic, Hariri.

L’America chiede che il Tribunale dica i nomi dei colpevoli.  Così fa la Francia. E così, naturalmente, la Gran Bretagna. Il che e’ strano, perche’ nel 2005, quando Hariri fu ucciso a 366 metri da me  sulla Corniche di Beirut, tutti credevamo che i siriani lo avessero ucciso. Non e’ il presidente che mente, non Bashar Assad, ma  i servizi di sicurezza del partito siriano Baath.

E’ quello che ho creduto allora. Ma ora ci viene detto che e’ stato Hezbollah, amico dei siriani e milizia  iraniana (anche se libanese) in Libano. E ora America e Gran Bretagna stanno battendo il tamburo del contenzioso. (And now America and Britain are beating the drum of litigation).

Qualche immagine

http://beirut7.blog.kataweb.it/2008/02/12/tribunale-internazionale-giustizia-e-pace-sono-inseparabili-non-ce-pace-senza-giustizia/

http://www.flickr.com/photos/11349203@N02/sets/72157601470270134/

http://www.flickr.com/photos/lucianaluciana/2327091618/in/photostream/

http://www.flickr.com/photos/lucianaluciana/2326276255/in/photostream/

http://www.flickr.com/photos/lucianaluciana/sets/72157603917255029/with/2326276255/


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NOW LEBANON quotidiano online www.nowlebanon.com/Default.aspx

Jumblatt and Nasrallah chit- chat

Jumblatt e Nasrallah chat sciita

A day following the collapse of the Lebanese government, PSP leader Jumblatt met with Hezbollah chief Nasrallah, and Future Movement official Mustafa Allouch said there will be more tension if PM Hariri is not renamed new premier. Meanwhile, Hariri left France and headed to Turkey.
more http://www.nowlebanon.com/Default.aspx

Un giorno dopo il crollo del governo libanese, il  leader PSP Jumblatt si è incontrato con il capo di Hezbollah Nasrallah e il funzionario del Movimento per il Futuro Mustafa Allouch ha detto che ci sarà più tensione se il ministro Hariri non viene rinominato come nuovo premier. Nel frattempo, Hariri ha lasciato la Francia e si e’ diretto verso la Turchia.


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NOW LEBANON – QUOTIDIANO LIBANESE ONLINE – TRIPOLI AS A BATTELGROUND

http://nowlebanon.com/NewsArticleDetails.aspx?ID=218189&MID=0&PID=0

VIDEO – intervista agli abitanti di Tripoli

Gli abitanti di Tripoli discutono le tensioni confessionali nella loro città. Le tensioni sono alte in Libano, prima del rilascio di rinvii a giudizio da parte della sede all’AjaTribunale speciale per il Libano, che sta indagando sull’omicidio dell’ex Primo Ministro Rafik Hariri, avvenuta nel 2005, ucciso dall’esplosione di una massiccia carica di un  camion bomba.


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Seminario sul diritto della donna libanese a trasmettere la nazionalita’ ai figli

L’Orient Le Jour  12 marzo 2009

 “L’ emendamento della legge sulla nazionalita’’, era il tema discusso ieri da un centinaio di rappresentanti di ONG convenute ad un seminario organizzato dai responsabili del progetto PNUD (Programma Nazioni Unite per lo Sviluppo)

“ I diritti delle donne libanesi e la legge sulla nazionalita’”.

A seguito dell’azione di diverse organizzazioni, con a capo “le Comite’ de suivi des affires de la femme libanese et le Consil de la femme liabanese”, come pure l’azione di diversi parlamentari,  il Parlamento dovrebbe adottare un progetto di legge nei prossimi mesi. Dovrebbe modificare leggermente la legge sulla nazionalita’ datata 1925, particolarmente la parte che riguarda il diritto della donna a trasmettere la nazionalita’ ai suoi figli.A questo proposito, la legge libanese , che e’ una legge di sangue riguardo alla nazionalita’, e’ discriminatoria nei confronti delle donne , impedendo loro di dare la loro nazionalita’ ai loro figli e mariti.Secondo diverse fonti, il testo di legge attualmente in gestazione dovrebbe permettere alle donne di trasmettere la nazionalita’ libasese ai propri figli con qualche eccezione.Sembra che per  rassicurare I libanesi  che temono l’insediamento dei Palestinesi, il testo che sara’ adottato impedirebbe quelle che sono sposate a rifugiati palestinesi di concedere la  la nazionalita’ ai propri  figli. Pertanto queste donne secondo uno studio dell’Agenzia delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (PNUD), non costituiscono che il 3% delle libanesi  sposate con uno straniero. Al contrario gli uomini libanesi sposati con una  rifugiata palestinese trasmetto la  nazionalita’ alle loro donne e ai loro figli.  Questo e’ in vigore dalla creazione dello Stato di Israele nel 1948 e non influisce sul concetto di diritto al ritorno alle loro terre di origine che hanno le libanesi e i rifugiati palestinesi . 

Legge discriminatoria[…] Ieri, dunque nell’inaugurare la sessione, la presidente del Comite’ de suivi des affaires des femme libanaise , Amane Kabbara Chaarani, ha messo l’accento sull’attivita’ intraprese dall’organizzazione che rappresenta  “ e che mira a  sensibilizzare la popolazione  sulle leggi discriminatorie  verso le donne, particolarmente quelle  relative alla nazionalita’, alla Sicurezza  sociale e allo stato civile  pure al codice del lavoro e penale”.Grazie aulla campagna effettuata in tutto il paese, “ il comitato ha potuto censire un importante numero di donne sposate a stranieri” sottoneando che “ il fatto di non dare ai figli della donna libanese la nazionalita’ della loro mamma, soprattutto se vivono in Libano, crea numerosi problemi, relativamente all’integrazione alla vita attiva, all’ospedalizzazione,all’educazione e alla Sicurezza sociale”.  

Prendendo la parola, la rappresentatnte permanete dell’Agenzia delle Nazioni Unite per lo Sviluppo PNUD, in Libano, Marta Ruedas, ha sottolineato che “l’eguaglianza tra uomini e donne e’ assicurata dalla Costituzione in Libano, se le donne non sono riconosciute interamente come cittadine non potranno mai partecipare allo sviluppo delle loro famiglie, delle loro comunita’ e societa’.Ha indicato inoltre che nel 2008, “nell’ambito del progetto relativo ai diritti  delle donne libanesi e la legge sulla nazionalita’, progetto  scaglionato in due anni, l’Agenzia delle Nazioni Unite per lo Sviluppo,  PNUD,  ha iniziato la coordianzione con il comitato  de suivi des affires des femmes”.“Obiettivo di questo progetto e’ emendare la legge al fine di permettere alle donne di trasmettere la nazionalita’ ai loro figli e mariti” ha dichiarato, notando che  “le leggi sono state modificate in  altri paesi arabi, come l’Egitto, il Marocco, l’Algeria e la Tunisia”.Da parte sua, il Ministro dell’Interno Ziyad Baroud, ha ricordato che “il Libano ha aderito nel 1996  alla convenzione per l’abolizione di tutte le forme di discriminazione verso le donne adottando  riserve concernenti l’art. 4 della legge 16 sulla nazionalita’”. “Riserve  erano state ugualmente adottate  nei confronti di articoli  di questa  convenzione  riguardanti la legge sullo stato civile  che e’ monopolio  delle diverse comunita’ religiose del paese” ha aggiunto.Ha spiegato che nel corso degli anni, certi tribunali  avevano interpretato l’articolo 4 della legge  in modo  di  permettere  alle libanesi sposate a stranieri  il cui coniuge era deceduto di trasmettere la nazionalita’ ai loro figli.Baroud ha sottolineato  che la legge  adottata nel 1925 sulla nazionalita’ e’ contraria alla Costituzione adottata nel 1926 e che garantisce l’uguaglianza  dei cittadini libanesi di fronte alla Legge. Ha aggiunto che la nuova legge  sara’ adottata  con tutti I requisiti (garde-fous) necessari e sara’ conforme alla Costituzione libanese.

Le musulmane piu’ numerose  nel sposare  stranieri di paesi arabi

Riguardo ai lavori del progetto PNUD  avviati nel 2008 e scaglionati su due anni, essi  comprendono  uno studio  sulla situazione delle donne  libanesi sposate a stranieri, seminari per discutere I risultati di questi  studi, un testo di legge che dovra’ essere sottoposto  al Parlamento e la formazione di una lobby di ONG impegnata a far rispettare I diritti delle donne.Riportiamo qualche risultato di uno studio  preliminare effettuato  presso  26 istitutzioni religiose e statali concernenti al donna  libanese sposata a starnieri.  Questo censimento copre un periodo  che va dal 1996 al 2008 e ingloba  17860 libanesi sposate  a stranieri e aventi registrato il matrimonio in Libano.“8,2% delle musulmane sono  sposate a stranieri, il 2% e’ il tasso delle cristiane sposate a starnieri”, sottolinea lo studio  che non prende in considerazione  I matrimoni non registrati in  Libano.  E’ il caso di molti matrimoni misti tra libanesi e occidental. Secondo    I dati disponibili,  tra le donne  musulmane sposate a stranieri, l’81,8% sono sposate ad  Arabi, il 9,1% ad Europei e il 4,7% ad Americani.Riguardo alle cristiane sposate a stranieri, il 50,2% di loro sono sposate ad Arabi, il 25,6% ad Europei e il 16,3% ad Americani. 

http://beirut7.blog.kataweb.it/2009/01/15/lacquisizione-della-cittadinanza-libanese/