Libano

immagini e documentazione raccolta da quotidiani libanesi


2014 donne libanesi e diritto di cittadinanza

La trasmissione del diritto di cittadinanza ai figli e al marito e’ tuttora negato alle donne libanesi – Una donna libanese che si sposa con uno straniero, nel momento in cui mette al mondo un figlio non puó trasmettergli la cittadinanza  ed e’ costretta a rinnovargli il permesso di soggiorno ogni tre anni, e’ costretta a mettersi in coda con gli stranieri per avere il rinnovo del permesso di soggiorno.

http://www.lorientlejour.com/multimedia/583-le-ras-le-bol-des-libanaises-qui-ne-peuvent-transmettre-leur-nationalite-randa-awada-3-3

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Smentita di Amine Gemayel riguardo all’affare Dell’Utri

 

Secondo il quotidiano “La Repubblica” Marcello Dell’Utri sarebbe stato inviato a Beirut da Berlusconi, su richiesta di Vladimir Putin, per aiutare il capo del Kataëb nella corsa alla presidenza. L’Ufficio di Gemayel non desiderava commentare in quanto non era a corrente della situazione. Successivamente e’ arrivata una ferma smentita « Ces informations sont erronées et montées de toutes pièces et leur publication vise à leurrer l’opinion ».

http://www.lorientlejour.com/article/863278/gemayel-dement-tout-lien-avec-laffaire-marcello-dellutri.html


Libano: Denuncia del centro libanese per i diritti umani “Un militare tortura una domestica”

Articolo pubblicato sul quotidiano L’Orient Le Jour del 9 aprile 2013

http://www.lorientlejour.com/article/809144/liban-un-militaire-torture-une-employee-de-maison-denonce-le-cldh.html

“Nonostante le denunce, e le tracce di tortura sul suo corpo, la cameriera è stata condannata a un anno di carcere per furto”

Il Centro Libanese per i Diritti Umani (CLDH) riferisce che un militare dell’esercito libanese ha torturato una domestica sospettata di aver rubato la sua arma di servizio e  dei gioielli a casa.

Il militare inizialmente aveva sospettato di piu’ persone del furto, tra cui la cameriera che affermava di non aver preso  i beni rubati, dice la nota, aggiungendo: “Quindici giorni dopo la rapina,il militare  avrebbe portato in una casa di campagna con molte altre persone la ragazza e l’avrebbe appesa a testa in giù in bagno con le manette. Avrebbe scosse elettriche Per gran parte della notte l’avrebbe torturata con scariche elettriche e provocato scottature con un coltello rovente fino a quando non accettava di incolparsi del reato.”

E’ stata condannata a 12 mesi di reclusione e il militare al termine della pena ha anche rifiutato di pagarle il suo biglietto d’aereo per  farla rientrare nel suo paese.

La Cldh chiede l’apertura di un’inchiesta.

leggi anche:

http://beirut7.blog.kataweb.it/2008/06/06/lo-sfruttamento-dei-lavoratori-migranti-in-libano-iii-parte/


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La formazione del nuovo governo libanese

La formazione del Governo che sarà presto annunciata

16 marzo 2011 share

Una fonte anonima vicina al primo ministro designato Najib Mikati ha detto che il governo potrebbe essere formato presto, e che non era improbabile che la formazione del consiglio dei ministri potesse essere annunciata questa settimana,secondo  il quotidiano AnNahar potrebbe essere mercoledì.
[…]

Mikati, che è stato nominato alla presidenza il 25 gennaio 2011 con il sostegno coalizione “8 marzo” guidata da Hezbollah, sta lavorando per formare un governo libanese nel mezzo di una decisione presa da parte della coalizione filo-occidentale14 Marzo” per  boicottare il governo.
video quotidiano L’Orient le Jour – “VI anniversario della rivoluzione dei Cedri – Piazza dei Martiri Beirut” – Il 14 marzo 2005 la prima manifestazione dopo l’assassinio di Rafic Hariri avvenuto il 14 febbraio 2005″


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Dimostrazione in Siria

articolo quotidiano on-line NOWLEBANON.com

Video dimostrazioni in Siria

http://www.nowlebanon.com/BlogDetails.aspx?TID=1300&FID=6

Manifestazione pacifica in Siria – “God, Syria and Freedom” “peaceful,peaceful,peaceful” alcuni dei canti che si possono sentire nel video

Martedì, a Damasco, scondo testimoni e siti dell’opposizione, dozzine di siriani  hanno manifestato per la libertà e le riforme politiche contro la corruzione.

” Dio, Siria e libertà” and “Siriani, dove siete?” hanno cantato donne e uomini invitando i loro compatrioti a raggiungere  la marcia pacifica che in base ai videopubblicati online si è svolta in un souk centrale della città vecchia di Damasco.

Testimoni e un attivista per i diritti umani ha detto alla AFP che cinque giovani nei pressi della moschea Omayyade hanno cominciato a gridare slogan, nonostante una legge di emergenza 1963 che vieta le manifestazioni in Siria.

To read more: http://www.nowlebanon.com/NewsArticleDetails.aspx?ID=250408#ixzz1Gk9adT70


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Manifestazione a Beirut contro il sistema confessionale

Articolo pubblicato sul quotidiano online NOWLEBANON.com

Domenica, a Beirut, nella capitale libanese, migliaia di dimostranti hanno marciato per chiedere la fine del sistema confessionale del paese. Questa seconda dimostrazione che segue quella della settimana precedente.

Il popolo vuole la caduta del regime “, cantavano i manifestanti di tutte le età mentre marciavano alla sede dell’autorità di elettricità dello Stato.

“Il confessionalismo e’ l’oppio delle masse” e “Ribelliamoci per far cadere gli agenti del confessionalismo” si leggeva su alcuni striscioni della manifestazione.

leggi il resto

http://www.nowlebanon.com/NewsArticleDetails.aspx?ID=247461&MID=144&PID=2

video pubblicato sul sito del quotidiano libanese L’Orient Le Jour del 7 marzo 2011

http://www.lorientlejour.com/category/Liban/article/692524/Des_milliers_de_Libanais_reclament_%22la_chute_du_regime%22_confessionnel.html

L’accordo di Taëf, che  mette fine alla  guerra civile nel 1990 stipula che l’abolizione del confessionalismo politico e’ un obiettivo nazionale essenziale che esige per la sua realizzazione una azione programmata.  Il desiderio dei firmatari da allora e’ rimasto lettera morta.

leggi anche un’articolo sul destino del sistema confessionale in Libano

http://beirut7.blog.kataweb.it/2007/09/13/il-destino-delle-confessioni-in-libano-scenari-possibili/



1 Commento

Donne libanesi e trasmissione della cittadinanza

Articolo pubblicato sul quotidiano on-line nowlebanon   http://www.nowlebanon.com/BlogDetails.aspx?TID=1172&FID=6

Donne del Libano siate un uomo

8 marzo, vestiti come un uomo, agisci come un uomo, parla come un uomo –  come incredibile dimostrazione di solidarietà in occasione  della giornata internazionale della donna.

Movimento   “No Rights, No Women”

http://thisisbeirut.wordpress.com/2011/02/16/imagine-lebanon-without-women/ Immagina il Libano senza donne

E’ il 2011, e le donne libanesi sono ancora discriminate da diverse leggi che comprendono:

La legge sullo status personale,

2La legge sulla nazionalità ,

3la legge penale,

4 Il Lavoro e leggi di sicurezza sociale – Le leggi dei lavoratori dipendenti ‘e il diritto commerciale terrestre.

La legge sulla nazionalità,del 1925, all’art 1 dichiara che  la cittadinanza libanese  e’ garantita  solo a chi e’ nato da padre libanese  … il che significa in sostanza che  una donna libanese  sposata ad un uomo non libanese non ha il diritto di trasmettere la sua  cittadinanza  a suo marito o ai suoi figli, mentre una donna non libanese sposata ad un  uomo libanese  acquisisce la cittadinanza per se e per i suoi figli.