Libano

Tre anni in Libano 2006-2009


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Najib Miqati e’ stato nominato Primo Ministro

Non a Saad Hariri ma a Najib Mikati e’ stato conferito dal presidente Michel Sleiman l’incarico di formare il nuovo governo.

Najib Mikati, miliardario di Tripoli di religione sunnita, laureato ad Harward, ex alleato di Saad Hariri fino alle elezioni del 2009 viene considerato un traditore per aver abbandonato le schiere di Hariri.

The New York Times del 26/01/2010 http://www.nytimes.com/2011/01/27/world/middleeast/27lebanon.html?src=mv&ref=world

BEIRUT Najib Mikati, un miliardario sostenuta da Hezbollah a divenire primo ministro del Libano, ha promesso di stabilire buone relazioni con gli StatiUniti e dichiarato che non avrebbe interferito con un tribunale internazionale che prevede di accusare i membri di Hezbollah di coinvolgimento nell’omicidio di un ex primo ministro.

http://www.nytimes.com/2011/01/27/world/middleeast/27lebanon.html?src=mv&ref=world


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Rinvio consultazioni

Le consultazioni, che lunedì avrebbero dovuto ri-nominare il primo ministro Saad Hariri alla premiership sono state rinviate dal presidente Michel Sleimane.


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Quotidiano online Nowlebanon – Nasrallah ha dichiarato di non sostenere la candidatura di Hariri a Primo Ministro

Hezbollah

Partiti e colori - copertina

16 gennaio 2011

Il segretario generale di  Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah, sabato ha dichiarato che la coalizione 8 Marzo ha concordato il non ritorno come prossimo Primo Ministro di Saad Hariri

Noi non resteremo in silenzio in un Consiglio dei Ministri che protegge i falsi testimoni, “ ha aggiunto durante un discorso televisivo.

Noi agiamo secondo le nostre convinzioni. Dovremmo essere ringraziati per aver rassegnato le dimissioni in modo costituzionale “.

Il capo di Hezbollah non nomina, chi sosterrà per diventare il prossimo Premier, ma ha detto che i blocchi parlamentari annunceranno i loro rappresentanti il Lunedi.

leggi il resto:

http://www.nowlebanon.com/NewsArticleDetails.aspx?ID=231014


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The Indipendent – 14-01-2011 Robert Fisk: Libano nel limbo: una nazione ossessionata dall’ assassinio di Rafic Hariri

Traduzione di parte dell’articolo di Robert Fisk pubblicato sull’quotidiano The Indipendent il 14-01-2011

Soldati, soldati ovunque. Nelle valli, sulle montagne, nelle strade di Beirut. Non ho mai vist così tanti soldati. Stanno andando a “liberare ” Gerusalemme? O stanno andando a distruggere tutte  le dittature arabe? Si suppone per fermare il paese  dallo scivolare in una guerra civile, supppongo.  Hezbollah, ci viene detto, ha distrutto, ha distrutto il governo – il che e’ vero fino ad un certo punto. Per il lunedì, così ci viene detto, il Tribunale delle Nazioni Unite dell’Aia ci dirà che membri di Hezbollah hanno ucciso l’ex Primo Ministro Rafic, Hariri.

L’America chiede che il Tribunale dica i nomi dei colpevoli.  Così fa la Francia. E così, naturalmente, la Gran Bretagna. Il che e’ strano, perche’ nel 2005, quando Hariri fu ucciso a 366 metri da me  sulla Corniche di Beirut, tutti credevamo che i siriani lo avessero ucciso. Non e’ il presidente che mente, non Bashar Assad, ma  i servizi di sicurezza del partito siriano Baath.

E’ quello che ho creduto allora. Ma ora ci viene detto che e’ stato Hezbollah, amico dei siriani e milizia  iraniana (anche se libanese) in Libano. E ora America e Gran Bretagna stanno battendo il tamburo del contenzioso. (And now America and Britain are beating the drum of litigation).

Qualche immagine

http://beirut7.blog.kataweb.it/2008/02/12/tribunale-internazionale-giustizia-e-pace-sono-inseparabili-non-ce-pace-senza-giustizia/

http://www.flickr.com/photos/11349203@N02/sets/72157601470270134/

http://www.flickr.com/photos/lucianaluciana/2327091618/in/photostream/

http://www.flickr.com/photos/lucianaluciana/2326276255/in/photostream/

http://www.flickr.com/photos/lucianaluciana/sets/72157603917255029/with/2326276255/


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NOW LEBANON quotidiano online www.nowlebanon.com/Default.aspx

Jumblatt and Nasrallah chit- chat

Jumblatt e Nasrallah chat sciita

A day following the collapse of the Lebanese government, PSP leader Jumblatt met with Hezbollah chief Nasrallah, and Future Movement official Mustafa Allouch said there will be more tension if PM Hariri is not renamed new premier. Meanwhile, Hariri left France and headed to Turkey.
more http://www.nowlebanon.com/Default.aspx

Un giorno dopo il crollo del governo libanese, il  leader PSP Jumblatt si è incontrato con il capo di Hezbollah Nasrallah e il funzionario del Movimento per il Futuro Mustafa Allouch ha detto che ci sarà più tensione se il ministro Hariri non viene rinominato come nuovo premier. Nel frattempo, Hariri ha lasciato la Francia e si e’ diretto verso la Turchia.


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NOW LEBANON – QUOTIDIANO LIBANESE ONLINE – TRIPOLI AS A BATTELGROUND

http://nowlebanon.com/NewsArticleDetails.aspx?ID=218189&MID=0&PID=0

VIDEO – intervista agli abitanti di Tripoli

Gli abitanti di Tripoli discutono le tensioni confessionali nella loro città. Le tensioni sono alte in Libano, prima del rilascio di rinvii a giudizio da parte della sede all’AjaTribunale speciale per il Libano, che sta indagando sull’omicidio dell’ex Primo Ministro Rafik Hariri, avvenuta nel 2005, ucciso dall’esplosione di una massiccia carica di un  camion bomba.


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Discorso di Nasrallah venerdì

LBCI: Nasrallah to speak Friday  http://www.nowlebanon.com/NewsArticleDetails.aspx?ID=230073

Traduzione di parte dell’articolo pubblicato sul quotidiano libanese online NOWLEBANON

La televisione LBCI giovedì ha segnalato che il Segretario Generale di Hezbollah, Sayyed Hassan  Nasrallah farà un discorso venerdì sera.

Il comunicato ha aggiunto che  Nasrallah prima di parlare deve  attendere che  eventi interni e esteri siano chiariti. Il governo di unità nazionale e’ crollato mercoledì dopo che  Hezbollah e i suoi alleati hanno ritirato dieci ministri dal consiglio dei ministri e un ministro vicino al Presidente Michel Sleiman  ha annunciato il suo ritiro fornendo il numero necessario di dimissioni per far cadere il governo.


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Grave crisi politica in Libano

Le Monde 12.01.2011

Mercoledì 12 gennaio le dimissioni di undici ministri del governo tra cui dieci membri della coalizione di Hezbollah hanno fatto ripiombare il Libano in un periodo di tensione politica.

Dopo il 2008, e l’accordo di Doha tra maggioranza e opposizione, il paese non aveva  mai conosciuto una crisi così grave.

Il blocco 8 Marzo, composto dai partiti sciiti Amal e Hezbollah e dai partigiani dell’ex generale  cristiano Michel Aoun, attende da più settimane che il Primo Ministro, Saad Hariri, prenda le distanze dal Tribunale speciale per il Libano. Il Tribunale, incaricato di far luce sull’assassinio di Rafic Hariri del febbraio 2005, nei prossimi giorni dovrebbe lanciare delle accuse che potrebbero riguardare responsabili di Hezbollah.

L’esistenza di questo tribunale e’ causa di attrito tra i due principali blocchi della politica libanese. Da un lato, la coalizione 8 Marzo, dall’altro quella del 14 Marzo, composta da sunniti della Corrente del Futuro di Saad Hariri e di numerosi partiti cristiani.

Le posizioni dei due campi su questo argomento  sembrano inconciliabili.

Una mediazione siro-saudita e’ fallita questa settimana su pressione di Washington, assicura il blocco 8 Marzo. Il momento dell’annuncio della dimissione dei ministri, in pieno incontro tra Saad Hariri e Barack Obama, non e’ dovuto al caso.

leggi il resto: http://www.lemonde.fr/proche-orient/article/2011/01/12/le-liban-face-a-une-grave-crise-politique_1464857_3218.html


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ONG – Societa’ civile dinamica o polarizzata? A chi vanno i soldi degli aiuti internazionali ?

grafico pubblicato sul mensile The Monthly

The Monthly nr 79  febbraio 2009

Traduzione dell’articolo

“ONG del Libano,  funghi o societa’ civile?”1878 ONG costituite in 5 anni – 493 in solo 6 mesiDopo le elezioni del Generale Michel Sleiman a Presidente della Repubblica, un nuovo ministero e’ stato formato.  A Ziad Baroud  e’ stata assegnata la posizione di Ministro dell’Interno. Baroud, attivo nelle organizzazioni della societa’ civile ha dato particolare attenzione a questo problema e facilitato la formazione di molte ONG la cui istanza era in attesa. Dal giorno in cui ha assunto l’incarico,  l’11 luglio  2008, ha concesso autorizzazioni o ricevuto notifiche  della formazione di 493 associazioni, un numero smisurato rispetto all’ammontare di permessi  emessi l’anno precedente.Baroud ha sostenuto la lettera della legge che richiede l’approvazione libanese  a formare  associazione con semplice informazione  al governo o a dare avviso e non attendere l’emissione dell’autorizzazione.Ma la questione  e’ questa: queste ONG sono l’indicatore di una societa’ civile libanese  piena di vita o  una estensione del prevalente interesse politico o confessionale?La legge delle associazioni e’ stata emessa il 3 agosto 1909, quando il Libano era ancora sotto l’impero Ottomano. Da allora, la legge non e’ stata ne abrogata ne modificata ne fu correttamente attuata.[…]Vi sono troppe ONG?Non vi e’ un numero preciso di ONG registrate in libano, ma si stima sian circa 5000. L’aumento del numero delle associazioni si suppone sia un segno di dinamismo, solidarieta’ e sinergia sociale del popolo libanese in un paese dove i servzi sociali, specialmente  per quanto riguarda la salute, l’educazione, l’ambiente e la cura per i disabili, e’ carente.Comunque, molte associazioni non lavorano per il bene comune ma personale, confessionale e per interessi politici.Beneficiano di assistenza e donazioni di istituzioni internazionali e  associazioni che si da per scontato  aiutino il Libano ma di fatto sono a disposizione di  interessi individuali o di piccoli gruppi.[…]L’aumentato numero  di associazioni, durante  questo periodo, potrebbe essere legato alle elezioni parlamentari previste per il 7 giugno 2009.Molte di queste associazioni sono legate a candidati o deputati e saranno  senza dubbio usate  come mezzo per  orientare i votanti attraverso la corruzione elettorale con il pretesto  di aiuto sociale e servizi.Molti vorrebbero affermare che il termine “societa’ civile libanese” e’ un ossimoro e il numero di NGO spuntate come funghi(the mushrooming number of NGO’s), invece di essere un indicatore  di societa’ civile dinamica, e’ di fatto  una manifestazione di  societa’ polarizzata.  http://beirut7.blog.kataweb.it/2008/07/05/organizzazioni-non-governative-nel-sud-del-libano-e-nella-valle-della-bekaa/

http://beirut7.blog.kataweb.it/2008/05/12/ong-associazioni-non-governative-in-libano/

http://beirut7.blog.kataweb.it/2008/05/19/le-ong-di-dahieh/


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45 milioni di euro di donazioni dell’Italia al Libano

Traduzione di parte dell’articolo  pubblicato sul quotidiano “l’Orient le Jour “ dell’8 ottobre 2008

Nuovo accordo di cooperazione tra Italia e Libano

l’Italia, solidamente impegnata  a livello di progetti di sviluppo, ha firmato ieri con il CDR un accordo di donazione per un nuovo progetto di cooperazione in Libano . L’ambasciatore italiano Gabriele Checchia e il presidente del CDR, Nabil el-Jisr, hanno firmato ieri un nuovo accordo di cooperazione allo sviluppo per un valore di 25 milioni di  euro (36000 milioni di dollari americani).L’accordo definisce anche le donazioni precedenti approvate dal Ministero italiano degli Affari Esteri a favore  del Libano per l’anno 2008, di un valore di  10 milioni di euro sul canale bilaterale e 9 milioni di euro per la  terza fase del Programma d’urgenza  (ROSS)  della Cooperazione italiana , e 6 milioni di euro per le agenzie multilaterali e per l’assistenza tecnica.Nel quadro dei nuovi progetti previsti, verranno trattati  differenti ambiti: la fornitura dell’acqua, lo sviluppo locale, l’aiuto alle piccole e medie imprese, il controllo e la protezione dell’ambiente, il diritto della donna e del minore e il patrimonio culturale.Finanziato nel quadro dell’impegno dell’Italia nella Conferenza dei donatori a Parigi (Parigi III) nel gennaio 2007, questo accordo di cooperazione si aggiunge  all’accordo firmato l’anno scorso per un valore di 30 milioni di euro, e porta cosi’  le donazioni dell’Italia  fissate  nella conferenza di Parigi ad un importo superiore ai 45 milioni di euro.[…]I pescatori di BatrounMartedi’, un progetto finanziato dal ministro italiano degli Affari Esteri e  realizzato dall’ONG italiana Ricerca e Cooperazione (RC) e l’Organizzazione  per lo sviluppo per la pace sociale ( ODPS) per lo sviluppo della comunita’ dei pescatori a Batroun, con lo scopo di ottenere una migliore produzione e sicurezza, e’ stato  presentato in questa cittadina del nord del Libano.[…]Uno studio socio economico preliminare sulle condizioni  della comunita’ dei pescatori di Batroun e’ stato effettuato durante  i mesi precedenti e le attivita’ che verranno intraprese nei prossimi due anni si basano sul risultato di questo studio. […]La maggior parte dei battelli usati per la pesca non sono dotati di radio, segnalazioni luminose, sistemi di navigazione GPS e dispongono di un equipaggiamento minimo di sicurezza. Verranno organizzati corsi di formazione e un programma di microcredito per permettere l’accesso ai fondi e procurarsi l’equipaggiamento ed i dispositivi di sicurezza necessari.La seconda parte di questo progetto punta al miglioramento  della produzione con l’introduzione di nuove tecniche e nuovi materiali per la pesca. Sono previste dimostrazioni in mare e finanziamenti attraverso il microcredito per  l’equipaggiamento dei  battelli.[…]Il progetto si concentrera’  sul miglioramento della produzione a lungo termine e  la salvaguardia delle  risorse marine  attraverso l’introduzione  di meccanismi di impatto ambientale minime perla gestione della pesca.