Libano

Tre anni in Libano 2006-2009


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Dimostrazione in Siria

articolo quotidiano on-line NOWLEBANON.com

Video dimostrazioni in Siria

http://www.nowlebanon.com/BlogDetails.aspx?TID=1300&FID=6

Manifestazione pacifica in Siria – “God, Syria and Freedom” “peaceful,peaceful,peaceful” alcuni dei canti che si possono sentire nel video

Martedì, a Damasco, scondo testimoni e siti dell’opposizione, dozzine di siriani  hanno manifestato per la libertà e le riforme politiche contro la corruzione.

” Dio, Siria e libertà” and “Siriani, dove siete?” hanno cantato donne e uomini invitando i loro compatrioti a raggiungere  la marcia pacifica che in base ai videopubblicati online si è svolta in un souk centrale della città vecchia di Damasco.

Testimoni e un attivista per i diritti umani ha detto alla AFP che cinque giovani nei pressi della moschea Omayyade hanno cominciato a gridare slogan, nonostante una legge di emergenza 1963 che vieta le manifestazioni in Siria.

To read more: http://www.nowlebanon.com/NewsArticleDetails.aspx?ID=250408#ixzz1Gk9adT70

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Manifestazione a Beirut contro il sistema confessionale

Articolo pubblicato sul quotidiano online NOWLEBANON.com

Domenica, a Beirut, nella capitale libanese, migliaia di dimostranti hanno marciato per chiedere la fine del sistema confessionale del paese. Questa seconda dimostrazione che segue quella della settimana precedente.

Il popolo vuole la caduta del regime “, cantavano i manifestanti di tutte le età mentre marciavano alla sede dell’autorità di elettricità dello Stato.

“Il confessionalismo e’ l’oppio delle masse” e “Ribelliamoci per far cadere gli agenti del confessionalismo” si leggeva su alcuni striscioni della manifestazione.

leggi il resto

http://www.nowlebanon.com/NewsArticleDetails.aspx?ID=247461&MID=144&PID=2

video pubblicato sul sito del quotidiano libanese L’Orient Le Jour del 7 marzo 2011

http://www.lorientlejour.com/category/Liban/article/692524/Des_milliers_de_Libanais_reclament_%22la_chute_du_regime%22_confessionnel.html

L’accordo di Taëf, che  mette fine alla  guerra civile nel 1990 stipula che l’abolizione del confessionalismo politico e’ un obiettivo nazionale essenziale che esige per la sua realizzazione una azione programmata.  Il desiderio dei firmatari da allora e’ rimasto lettera morta.

leggi anche un’articolo sul destino del sistema confessionale in Libano

http://beirut7.blog.kataweb.it/2007/09/13/il-destino-delle-confessioni-in-libano-scenari-possibili/



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Donne libanesi e trasmissione della cittadinanza

Articolo pubblicato sul quotidiano on-line nowlebanon   http://www.nowlebanon.com/BlogDetails.aspx?TID=1172&FID=6

Donne del Libano siate un uomo

8 marzo, vestiti come un uomo, agisci come un uomo, parla come un uomo –  come incredibile dimostrazione di solidarietà in occasione  della giornata internazionale della donna.

Movimento   “No Rights, No Women”

http://thisisbeirut.wordpress.com/2011/02/16/imagine-lebanon-without-women/ Immagina il Libano senza donne

E’ il 2011, e le donne libanesi sono ancora discriminate da diverse leggi che comprendono:

La legge sullo status personale,

2La legge sulla nazionalità ,

3la legge penale,

4 Il Lavoro e leggi di sicurezza sociale – Le leggi dei lavoratori dipendenti ‘e il diritto commerciale terrestre.

La legge sulla nazionalità,del 1925, all’art 1 dichiara che  la cittadinanza libanese  e’ garantita  solo a chi e’ nato da padre libanese  … il che significa in sostanza che  una donna libanese  sposata ad un uomo non libanese non ha il diritto di trasmettere la sua  cittadinanza  a suo marito o ai suoi figli, mentre una donna non libanese sposata ad un  uomo libanese  acquisisce la cittadinanza per se e per i suoi figli.


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Najib Miqati e’ stato nominato Primo Ministro

Non a Saad Hariri ma a Najib Mikati e’ stato conferito dal presidente Michel Sleiman l’incarico di formare il nuovo governo.

Najib Mikati, miliardario di Tripoli di religione sunnita, laureato ad Harward, ex alleato di Saad Hariri fino alle elezioni del 2009 viene considerato un traditore per aver abbandonato le schiere di Hariri.

The New York Times del 26/01/2010 http://www.nytimes.com/2011/01/27/world/middleeast/27lebanon.html?src=mv&ref=world

BEIRUT Najib Mikati, un miliardario sostenuta da Hezbollah a divenire primo ministro del Libano, ha promesso di stabilire buone relazioni con gli StatiUniti e dichiarato che non avrebbe interferito con un tribunale internazionale che prevede di accusare i membri di Hezbollah di coinvolgimento nell’omicidio di un ex primo ministro.

http://www.nytimes.com/2011/01/27/world/middleeast/27lebanon.html?src=mv&ref=world


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Quotidiano online Nowlebanon – Nasrallah ha dichiarato di non sostenere la candidatura di Hariri a Primo Ministro

Hezbollah

Partiti e colori - copertina

16 gennaio 2011

Il segretario generale di  Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah, sabato ha dichiarato che la coalizione 8 Marzo ha concordato il non ritorno come prossimo Primo Ministro di Saad Hariri

Noi non resteremo in silenzio in un Consiglio dei Ministri che protegge i falsi testimoni, “ ha aggiunto durante un discorso televisivo.

Noi agiamo secondo le nostre convinzioni. Dovremmo essere ringraziati per aver rassegnato le dimissioni in modo costituzionale “.

Il capo di Hezbollah non nomina, chi sosterrà per diventare il prossimo Premier, ma ha detto che i blocchi parlamentari annunceranno i loro rappresentanti il Lunedi.

leggi il resto:

http://www.nowlebanon.com/NewsArticleDetails.aspx?ID=231014


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Donna in carcere per aver picchiato la cameriera

L'Esclavage-en-terre-d'Islamhttp://www.independent.co.uk/news/world/middle-east/woman-jailed-for-beating-maid-2181139.html

The Indipendent 11 01-20111

Traduzione articolo pubblicato sul quotidiano The Indipendent

Un tribunale saudita ha condannato una donna a tre anni di prigione per aver picchiato la sua cameriera indonesiana.
La cameriera, 23 anni, Sumiati Binti Salan Mustapa, è stata picchiata nel novembre scorso e lasciata con parecchie ossa rotte, emorragie interne e ammaccature. All’epoca, il presidente indonesiano ha invitato le autorità saudite ad  agire, descrivendo l’incidente come un caso di tortura.
La donna, che non è stato nominata, è stato condannata a Medina nel quadro di unnuovo decreto reale contro la tratta di esseri umani. Ha negato l’accusa e ha detto che farà appello contro la sentenza.

Altri articoli relativi alla situazione dei lavoratori stranieri e delle domestiche in Libano e Medio Oriente

http://beirut7.blog.kataweb.it/2008/06/06/lo-sfruttamento-dei-lavoratori-migranti-in-libano-iii-parte/

http://beirut7.blog.kataweb.it/2008/06/04/lo-sfruttamento-dei-lavoratori-migranti-in-libano-ii-parte/

http://beirut7.blog.kataweb.it/2008/06/02/157/

http://beirut7.blog.kataweb.it/2008/11/12/la-schiavitu-nella-terra-dellislam/

http://beirut7.blog.kataweb.it/2007/11/04/schiavitu-moderna/


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The Indipendent – 14-01-2011 Robert Fisk: Libano nel limbo: una nazione ossessionata dall’ assassinio di Rafic Hariri

Traduzione di parte dell’articolo di Robert Fisk pubblicato sull’quotidiano The Indipendent il 14-01-2011

Soldati, soldati ovunque. Nelle valli, sulle montagne, nelle strade di Beirut. Non ho mai vist così tanti soldati. Stanno andando a “liberare ” Gerusalemme? O stanno andando a distruggere tutte  le dittature arabe? Si suppone per fermare il paese  dallo scivolare in una guerra civile, supppongo.  Hezbollah, ci viene detto, ha distrutto, ha distrutto il governo – il che e’ vero fino ad un certo punto. Per il lunedì, così ci viene detto, il Tribunale delle Nazioni Unite dell’Aia ci dirà che membri di Hezbollah hanno ucciso l’ex Primo Ministro Rafic, Hariri.

L’America chiede che il Tribunale dica i nomi dei colpevoli.  Così fa la Francia. E così, naturalmente, la Gran Bretagna. Il che e’ strano, perche’ nel 2005, quando Hariri fu ucciso a 366 metri da me  sulla Corniche di Beirut, tutti credevamo che i siriani lo avessero ucciso. Non e’ il presidente che mente, non Bashar Assad, ma  i servizi di sicurezza del partito siriano Baath.

E’ quello che ho creduto allora. Ma ora ci viene detto che e’ stato Hezbollah, amico dei siriani e milizia  iraniana (anche se libanese) in Libano. E ora America e Gran Bretagna stanno battendo il tamburo del contenzioso. (And now America and Britain are beating the drum of litigation).

Qualche immagine

http://beirut7.blog.kataweb.it/2008/02/12/tribunale-internazionale-giustizia-e-pace-sono-inseparabili-non-ce-pace-senza-giustizia/

http://www.flickr.com/photos/11349203@N02/sets/72157601470270134/

http://www.flickr.com/photos/lucianaluciana/2327091618/in/photostream/

http://www.flickr.com/photos/lucianaluciana/2326276255/in/photostream/

http://www.flickr.com/photos/lucianaluciana/sets/72157603917255029/with/2326276255/