Libano

Tre anni in Libano 2006-2009


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Siti web

Giornali/Riviste 

Quotidiano L’Orient Le Jour www.lorientlejour.com

Settimanale La Revue du Liban www.rdl.com.lb

Settimanale L’Hebdo Magazine www.magazine.com.lb

Mensile The Monthly www.information-international.com

Quotidiano online http://www.nowlebanon.com/Default.aspx

Turismo

Beirut Map www.beirutmap.com

Pagine gialle www.yellowpage.com

Siti governativi:

www.lebanon-tourism.gov.lb

www.General-security.gov.lb

www.surete-generale.gov.lb

Assistenza sanitaria 

Assistenza sanitaria a domicilio www.homecarelebanon.com

Universita’

American University www.aub.edu.lb

La Costituzione

http://www.nowlebanon.com/Sub.aspx?ID=32038#preamble


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Il Generale Michel Sleimane

Generale SleimanePotrebbe essere  lui il nuovo Presidente della Repubblica libanese.

Coniugato  e padre di tre figli, il Generale Michel Sleimane e’ nato nella citta’ costiera di Jbeil (Biblos) il 21 novembre 1948. Nell’istituzione militare e’ entrato  nel 1967 ed e’ diventato il Comandante dell’Esercito libanese nel 1998.

Rispettato, viene presentato come una persona integra, in grado di  ridare fiducia ai libanesi, e’ considerato come uno tra i candidati  piu’ seri alla magistratura suprema , malagrado la sua candidatura esiga l’emendamento della Costituzione.

Segnato dal ritiro israeliano dal Sud del Libano nel 2000, il suo mandato e’ stato ugualmente testimone dell’aggressione israeliana  contro il Libano  nel 2006 e dei feroci combattimenti di Nahr el-bared che ha visto opporsi l’esercito  libanese ad un gruppuscolo terrorista nato da al-Qaeda, Fateh  el-Islam.

Il suo rifiuto di reprimere  i sollevamenti popolari del 14 marzo 2005, la sua neutralita’ e la sua decisione di mantenere l’istituzione militare lontana dalle divisioni politiche  e dai contrasti interni e la sua intransigenza nell’affrontare gli integralisti islamici gli hanno procurato una popolarita inconfutabile.

Anche se il polo del 14 marzo  (la maggioranza parlamentare) diffida di lui a causa del suo rifiuto di impedire e di reprimere le manifestazioni del 23 gennaio 2007, sembra abbia cambiato posizione e deciso di sostenere la sua candidatura dopo averlo inizialmente escluso dalla corsa alle presidenziali.

 Fonte: La Revue du Liban 4134 del 1-8 dicembre 2007