Libano

immagini e documentazione raccolta da quotidiani libanesi

Imenoplastica – ricostruzione della verginita’

3 commenti

Uno studio ristretto, condotto da Marie-Therese Khair Badawi, docente dell’Universita’ Sain Joseph , psicologa clinica e psicanalista, sottolinea l’importanza data da studenti universitari dell’ American University di Beirut e dell’Universita’ Saint Joseph alla verginita’ fino al matrimonio. I risultati non sono stati pubblicati ma sono simili a quelli ottenuti 20 anni fa dallo studio sulla sessualita’ delle donne libanesi dal quale risultava che il 50% delle donne nubili  viveva la propria sessualita’.Vi sono ancora uomini che considerano la verginita’ uno dei principali requisiti per il matrimonio. Vi e’ un apparenza, una vernice, che fa pensare che le cose siano cambiate, ma il tabu della verginita’  e’ sempre in vigore.“Possiamo dividere le donne in due categorie, quelle con cui si esce e  quelle con cui ci si sposa.” Questa frase  riassume tutta  una mentalita’ tradizionalista che continua a dare  un’estrema importanza alla verginita, il tabu della verginita’ non appartiene ad una classe sociale determinata, ma ad una mentalita’ tradizionale  che prevale sempre, anche in certe societa’ occidentali e che vogliono  che la giovane donna  rimanga intatta fino al matrimonio.“Ogni societa’ trasmette attraverso intermediari educativi (famiglia, scuola, religione,…) valori e divieti che vengono interiorizzati da ognuno di noi, principalmente in ambito  sessuale, […] La sessualita’ e’ desiderio e si esprime malgrado i divieti, o grazie ai divieti, che ci sono stati inculcati e che abbiamo  interiorizzato. […] Nel caso della verginita’, le ragazze ricorrono a pratiche sessuali che permettono di preservare l’imene e vanno dal flirt leggero a quello piu’ spinto, arrivando alla penetrazione anale, che risulta essere una pratica molto frequente. Tutto e’ permesso a condizione di preservare la sacralita’ dell’imene. Altre giovani donne vivono la loro sessualita’ nel rispetto della mentalita’ dell’ambiente fino al grande giorno.”“In ambito clinico e delle ricerche effettuate in questo ambito, notiamo che molte di queste giovani donne finiscono per sposare  l’uomo con il quale hanno perso la loro verginita’. Il problema si pone per quelle  che rompono la relazione con i loro   compagni e diventa quindi importante  ritrovare la verginita’. La maggior parte di queste giovani donne rifacendosi una vita ritrovano sul loro cammino uomini che esigono per la prima notte di nozze la verginita’.[…] Per evitare di perdere un marito, optano per l’imenoplastica.Nonostante quel che si dice, ancora ai nostri giorni, l’educazione della giovane donna e’ orientata al matrimonio.”[…] Nelle culture conservatrici e tradizionaliste, c’e’ una feticizzazione dell’imene che diventa rappresentativo dell’onore di tutta la famiglia.[…] L’apparire e’ una delle cartteristiche del nostro paese, Le donne si esibiscono mezze nude fingendo cosi’ un apparente liberazione. Ma spesso e’ piu’ quel che fan vedere  che non quello che fanno, alcune non consumano la relazione, altre vivono la sessualita’ a meta’ e altre ancora la vivono pienamente. Marie-Therese Khair Badawi conclude il suo studio dicendo che  in qualche modo le donne possono vivere l’imenoplastica come un trionfo sul potere dell’uomo. E’ una sfida che esse lanciano. Ma al di la’di questa pratica, e’ necessario pensare alla relazione di coppia. Si pone tutto il problema della relazione uomo-donna, la verginita’ non deve essere un problema solo femminile. La donna nella societa’ tradizionale e’ una proprieta’ della famiglia e della comunita’ e il simbolo dell’onore. 

Solo un ginecologo puo’ certificare la verginita’, un imene intatto. Capita anche che venga presentata al ginecologo la richista di certificare l’integrita’ dell’imene. E capita anche che per simpatia e per umanita’ venga certificata. Vi sono donne avvocato, istitutrici,  segretarie, infermiere, direttrici di aziende, donne cresciute all’estero e che si scontrano con questa cultura,…, sono numerose a bussare alle porte del ginecologo nella ricerca di una verginita’ perduta.Il costo varia da 300 a 1000 dollari a seconda del chirurgo.Vi sono due tipi di imenoplastica, la prima tecnica tende a ricostruire l’imene in modo duraturo, la seconda tecnica  consiste nel ricucire l’imene qualche giorno prima del matrimonio e necessita’  di un po’ di abilita’nel dissimulare  i punti di sutura.Il 90% delle donne  vedra’ del sangue al momento del loro primo rapporto ma un 10% non vedra’ niente perche’ l’imene e’ elastico o perche’ viene rotto in un punto non vascolarizzato. L’intervento tende a ridurre anche questo eventuale rischio portando la percentuale del 10% di donne che non vedra’ mai del sangue al momento del primo rapporto,  al 5%.La maggior parte delle donne che e’ ricorsa a questo intervento ha un’eta’ compresa tra i 20 e i 30 anni, ma anche donne di 40 anni si sono sottoposte a questa pratica.La Legge non condanna l’imenoplastica, come avviene per altri tipi di intervento, pone come unico limite l’eta’ della donna che deve essere maggiorenne. “Non e’ questa membrana che fa una donna vergine , ma tutto il suo comportamento” sottolinea Hadi uno dei giovani intervistati, “l’importante e’ che il comportamente sia decente” 

L’Orient Le jour”  1 ottobre 2007

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Autore: Luciana

amo il silenzio

3 thoughts on “Imenoplastica – ricostruzione della verginita’

  1. Forse nella relazione andrebbero valorizzate altre cose – il rispetto reciproco per esempio, la fiducia, il desiderio di costruire un progetto in comune, una famiglia, dei figli, lasciando perdere la verginità che si addice di piu’ alla Madonna.
    La ricostruzione della verginità e’ un’azione pensata per quelle donne che altrimenti sarebbero condannate a problemi famigliari esagerati, se non addirittura a violenze o maltrattamenti per aver perduto la verginità. Se gli uomini fossero piu’ saggi si renderebbero conto che non e’ certo quell’aspetto della relazione “la verginità della donna” a garantire una relazione felice.

  2. La verginità perduta non si ritrova più, anche ti rifai.
    Vissuta l’esperienza della penetrazione tutto il resto è inutile ed anzi veramente disprezzabile, incommentabile, chi si rifà e mente sapendo di mentire.

    Non è veramente vergine chi fa tutto tranne quello.
    La vergine è semplicemente uno spettacolo d’amore, ed è vergine davvero
    se al suo stato corrisponde una vita di attesa ardente per lo sposo, l’unico che ha la dignità di dissigillarla, l’unico di cui nell’attesa già si pregusta la sua presenza.

    V+

  3. Pingback: Un posto dove appendere il cappello » Blog Archive » Taryn Simon - L’America segreta mi dice sempre cheese

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