Libano

immagini e documentazione raccolta da quotidiani libanesi

L’acqua, la grande risorsa del Libano

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 Perche’ il Libano e’ cosi’ interessante per i Paesi vicini? L’acqua e’ la sua piu’ grande ricchezza.

Questo brano, secondo me riesce a spiegare, in parte, il perche’ del susseguirsi di guerre, dolore e morte in queste terre. Forse non e’ solo questo l’interesse verso questo paese, ma sicuramente uno tra i piu’ importanti e sicuramente questo paese non interessa solo ai vicini del Sud (cosi’ vengono chiamati gli israeliani) ma anche altri paesi piu’ o meno vicini che non hanno sbocco nel Mediterraneo.

  

“ Limitrofo alla palestina, con la quale forma un unico spazio culturale ed economico, il Sud del Libano e’ destinato a subire in pieno gli effetti della naqba . Durante l’epoca ottomana e fino al trattato di Sanremo nel 1919, non esisteva frontiera tra i due paesi. La wilaya di Sidone , oggi la citta’ principale del Sud del Libano inglobava allora quasi tutto il nord della Palestina, mentre la wilaya di Akka (San Giovanni d’Acri’) comprendeva buona parte del Sud del Libano. Territorio fondamentalmente agricolo, il Djabal Amil – denominazione locale del sud del Libano – viene annesso al governatorato del Monte Libano con la promulgazione , da parte dell’alto commissario del mandato francese a Beirut, il generale Gouraud, di un decreto del 30 agosto 1920 che istituisce lo Stato del Grande Libano. I musulmani sciiti, preponderanti in questa regione periferica, vi si sono insediati in massa tra il XIV e il XVI secolo per sfuggire alle persecuzioni dei Mamelucchi e degli Shebab. Il fermento politico per percorrere l’Oriente arabo tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo si fa avvertire maggiormente tra le generazioni d’intellettuali e di letterati di questa regione. Gli scontri in Palestina ricevono una vasta eco in questa regione e portano a un’ampia mobilitazione in favore dei palestinesi. Quando, a partire dal 1929 e soprattutto durante la grande insurrezione del 1936, gli scontri si intensificano, il movimento di solidarieta’ si allarga all’interno del paese: molti libanesi attraversano il confine per unirsi ai palestinesi insorti. L’idea di un destino comune tra il Djabal Amil e la Palestina si e’ diffusa nella popolazione dall’inizio degli anni Venti, quando il m ovimento sionista ha ormai svelato le proprie mire su questo territorio. La sua configurazione topografica – regione semi-montagnosa che domina il resto del Libano e la Siria – la investe di un interesse strategico cruciale agli occhi dei dirigenti sionisti. Non solo; come nota Christian Chesnot, con le sue diverse risorse idriche – il fiume Litani, I corsi d’acqua Hasbani, Wazani e Awali, fonti e falde sotterranee – essa costituisce una delle principali riserve d’acqua della regione, sulla quale israele vorrebbe esercitare il proprio controllo. Nelle sue memorie Theodor Herzl, insiste su queste due caratteristiche che rendono questo territorio necessario per lo sviluppo economico e sociale del futuro Stato ebraico. Altri dirigenti, come David ben gurion, Yitzhak Ben Zvi o Chaim Weizmann, ribadiranno la loro ferma convinzione che il Monte Libano debba essere la frontiera nord m di Israele. In una lettera del 1919 indirizzata al primo ministro britannico Lloyd George, Weizamann dichiara che ‘’ l’approviggionamento d’acqua del popolo ebraico deve essenzialmente provenire dalle falde del monte Hermon, dalle fonti del Giordano e dal fiume Litani […]. Riteniamo che sia essenziale che la frontiera settentrionale della Palestina includa la valle del Litani fino a quasi 25 miglia (40,5 km circa) a monte del gomito, nonche’ I versanti ovest e sud del monte Hermon ’’. Nel 1941, Ben Gurion ritiene che per consolidare lo Stato ebraico sia necessario inglobare al suo interno le acque del giordano e del litani.’’ […] L’accordo franco-britannico suyl tracciato dei confini tra il Libano e la Palestina stabilisce il mandato francese sul fiume Litani e sui territori situati a sud di esso, suscitando le ire del moveimento sionista senza per questo dissuaderlo dal cercare di acquisire alcuni terreni nel Sud del Libano.’’ W.Charara, F.Domont, Hezbollah – Storia del partito di dio e geopolitica del Medio Oriente, Deriveapprodi, Roma 2006, p.15-17

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Autore: Luciana

amo il silenzio

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