Libano

immagini e documentazione raccolta da quotidiani libanesi

Le grotte di Jeita

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Per una calda giornata di ferragosto, una visita alle grotte e’ l’ideale. Siamo partiti presto, alle 9, per timore di trovare code, invece pochissima gente, un luogo incantevole e silenzioso.

Le grotte si trovano a 18 Km a nord di Beirut, nella valle di Nahr El-kalb. Siamo arrivati alle 9,40, abbiamo acquistato il biglietto d’ingresso, 12 dollari a persona per gli adulti ed abbiamo preso il trenino invece della cabinovia per salire all’ingresso delle grotte. Il tragitto dalla biglietteria all’ingresso delle grotte non e’ molto lungo, avremmo anche potuto farlo a piedi,  pero’, lo abbiamo scoperto dopo. Lungo il percorso abbiamo visto un piccolo zoo, un villaggio libanese in miniatura, ristoranti e negozi di articoli da regalo.

All’ingresso della grotta piu’ alta abbiamo dovuto mettere la macchina fotografica e i cellulari in un armadietto, e’ vietato fotografare nelle grotte. Le immagini che inserisco sono state scannerizzate da un libro acquistato in uno dei negozietti.

Nella grotta superiore la temperatura e’ di 22 gradi e si puo’ percorrere per 750 metri dei 2200 esplorati. Il percorso e’ sorvegliato da personale distribuito lungo tutto il percorso, il terreno e’ scivoloso e l’umidita’ molto alta. Lo spettacolo e’ grandioso, domina il bianco. Questa galleria e’ stata scoperta nel 1958 da uno speleologo libanese.

Al termine del percorso, per acceder alla grotta inferiore e’ necessario uscire dalla grotta superiore, percorrere in discesa circa cento metri e entrare poi nella grotta inferiore. Anche qui si lascia nell’armadietto la macchina fotografica.

La temperatura in questa grotta e’ di 16 gradi,  scialuppe che possono trasportare circa 15 persone, fanno percorrere un breve tratto, circa 450 metri, del fiume  sotterraneo. Di questa grotta sono stati esplorati 6200 metri. La scoperta e’ stata attribuita  al Reverendo Thompson nel 1836, e la grotta e’ stata aperta al pubblico nel 1958.

Lo spettacolo e’ decisamente suggestivo.

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Autore: Luciana

amo il silenzio

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