Libano

immagini e documentazione raccolta da quotidiani libanesi

Lo stato del mare dopo la guerra del 2006

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La marea nera, causata dall’esplosione della centrale  elettrica di  Jiyeh a seguito del bombardamento dell’aviazione israeliana durante la guerra dell’estate 2006 e’ la maggior preoccupazione dei bagnanti libanesi.

 Il direttore generale del ministero dell’ambiente sostiene che essendo un inquinamento ben visibile e’ evitabile e che i bagnanti possono quindi andare in qualunque spiaggia.

<img src=”http://farm2.static.flickr.com/1301/1101751990_2f32e4ce40_o.jpg” width=”480″ height=”640″ alt=”petrolio sugli scogli a Byblos ott 06″ /></a>

La marea nera ha lasciato il segno, in alcune spiagge il mare sembra pulito,   appena si mette un piede in acqua, lo si toglie con la pianta del piede completamente nera, sugli scogli ha lasciato un segno pesante  e ben visibile, in alcune spiagge sabbiose si e’ infiltrato in profondita. I rifiuti raccolti l’anno scorso, purtroppo sono stati abbandonati su alcune spiagge poco distanti dai bagnanti.

All’inquinamento causato dal petrolio, si aggiunge quello causato dagli scarichi che si riversano in mare. L’unico depuratore si trova a Ghadir (Beyrouth) ed e’ naturalmente insufficiente.

I mircroorganismi sono indicatori dell’inquinamento chimico marino, alcuni  sono spariti. Secondo gli scienziati la salute umana non e’ esposta a danni  imminenti, il tutto e’ legato alla quantita’ di esposizione all’inquinamento.

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Autore: Luciana

amo il silenzio

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